Croce Rossa Italiana aderisce al Patto per il sistema dell’emergenza-urgenza, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Il presidente Zammarchi: “Riconosciuto il ruolo del volontariato e del nostro impegno. E’ una occasione importante per garantire la qualità degli interventi guardando al futuro”

Aderiscono al Patto anche Anpas e Federazione delle Misericordie 

 Fare insieme, così come è tradizione in Emilia-Romagna, ma guardando al futuro. Per dare continuità alla qualità dei servizi e al diritto alla salute.

E’ lo spirito con il quale è stato siglato il Patto tra la Regione Emilia-Romagna e le organizzazioni di volontariato che ogni giorno operano nei servizi di assistenza e soccorso.

Con la sigla del Patto, si avvia un Tavolo regionale permanente per accompagnare nel tempo l’evoluzione del sistema di emergenza-urgenza.

Protagonisti di questa nuova governance condivisa tra Regione Emilia-Romagna e mondo del volontariato sono Croce Rossa Italiana, Comitato regionale dell’Emilia-Romagna, rappresentata dal presidente Giuseppe Zammarchi, assieme a Iacopo Fiorentini, presidente Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Emilia-Romagna e Israel De Vito, presidente Federazione per le Misericordie dell’Emilia-Romagna.

La firma per conto della Regione è stata posta dal presidente Michele de Pascale e dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

La volontà della Regione, sottolineata dal presidente e dall’assessore, ha come obiettivo quello di affrontare al meglio le sfide future del sistema di emergenza-urgenza. Ed è con questo obiettivo che si istituisce un tavolo regionale che possa diventare un luogo di dialogo stabile, di confronto e concertazione tra la Regione, le aziende sanitarie e le organizzazioni di volontariato del soccorso.

Come risultato atteso, vi è il raggiungimento di una maggiore omogeneità organizzativa per la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema, nel rispetto dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti coinvolti.

Croce Rossa Italiana, in Emilia-Romagna, è pronta ad accettare la sfida, mettendo in campo i propri 49 Comitati locali e i 49 Centri operativi, nei quali operano circa 15miila volontari oltre a 400 dipendenti.

“Partecipiamo convintamente a questa iniziativa della Regione Emilia-Romagna – ha commentato il presidente di CRI Giuseppe Zammarchi – proprio perché siamo convinti che la qualità del nostro sistema sanitario, socio-sanitario e di Protezione civile dipenda molto anche dalla presenza di un sistema di volontariato qualificato ed efficiente. Per questo, oltre agli aspetti organizzativi generali, siamo particolarmente attenti alla formazione e all’aggiornamento professionale dei nostri operatori”.

“L’istituzione e la formalizzazione di una piattaforma operativa di confronto tra i protagonisti del sistema posto a garanzia del diritto alla salute -ha concluso il presidente Zammarchi – è anche un riconoscimento al grande lavoro svolto fino ad oggi e sancisce un impegno per continuare a garantire qualità al sistema”

Il tavolo permanente

Il tavolo permanente di confronto tra l’assessorato alle Politiche per la Salute, i referenti delle Aziende Sanitarie e le rappresentanze regionali delle organizzazioni di volontariato, appartenenti alle reti nazionali che svolgono attività di soccorso in emergenza, ha tra i propri obiettivi la costruzione di un sistema trasparente, verificabile e sostenibile per la rendicontazione economica e il monitoraggio delle attività, attraverso indicatori condivisi di qualità, appropriatezza ed efficienza.

Inoltre, tra i risultati attesi, vi è la concretizzazione di un quadro regionale coerente per la formazione, la qualità delle prestazioni e l’applicazione uniforme delle procedure operative.

Infine, si definisce l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale di volontariato attraverso la definizione di modalità condivise tra Odv locali e rappresentanze regionali così da assicurare omogeneità di comportamento su tutto il territorio.

La coordinatrice del tavolo è la responsabile del Settore assistenza ospedaliera della Regione, Federica Casoni, e il vice coordinatore del tavolo, componente fisso come coordinatore Rete regionale 112 e 118, è Antonio Pastori.

Le Organizzazioni di volontariato in Emilia-Romagna

Croce Rossa Italiana, Anpas e Misericordie d’Italia in Emilia-Romagna coinvolgono nei loro servizi 38.420 operatori di cui 37.500 volontari e volontarie, che contribuiscono al funzionamento dei sistemi sanitario, socio-sanitario e di protezione civile, a partire dalle emergenze gestite dal sistema del 118, nelle quali le Odv intervengono nel 56% dell’attività in convenzione con le aziende Usl, attraverso l’impiego di mezzi di soccorso, equipaggi formati e postazioni territoriali.

Tra gli altri ambiti di operatività, nei quali l’impegno delle organizzazioni di volontariato è fondamentale, ci sono il trasporto sanitario e sociosanitario programmato (dimissioni protette con accompagnamento di persone fragili, trasferimenti intra e inter-ospedalieri, assistenza e presidi di soccorso durante manifestazioni pubbliche), la protezione civile (interventi in scenari di emergenza e catastrofe, gestione dei campi di accoglienza, ecc.) e l’area sociale e formativa (telesoccorso, assistenza domiciliare leggera, formazione della cittadinanza con particolare riferimento alla diffusione delle pratiche di primo soccorso, anche in ambito scolastico).

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