Quando la storia si fa viva e si muove al tuo fianco.

 
 
Louis Appia - i discendenti in Trentino

Prendere un aperitivo con un amico, giocare a domino con un bimbo di 6 anni e sentire la mano della sorella di 9 anni che prende la tua per andare a fare una foto, sono azioni normali. Le stesse cose, fatte con persone che portano un cognome storico, cambiano il sapore dell’aperitivo, la gioia del gioco e l’emozione della piccola mano che prende la tua.
Sono Louis, Victor e Agathe discendenti di Louis Appia, primo chirurgo svizzero che operò nel 1866 per la prima volta in Italia, durante la battaglia di Bezzecca, dopo che due importanti trattati internazionali erano stati firmati a Ginevra. Quando il nome è Appia, e sono persone vere, vive, la storia diventa anch’ essa viva e di colpo i 152 anni si cancellano e ti senti lì al suo fianco e comprendi quanto la sua azione sia stata importante. Ci si sente veramente dentro la storia, si comprende che il suo essere stato qui è stata una verifica delle decisioni prese nella Conferenza del 1863 e nella Convenzione di Ginevra del 1864. Louis Appia era uno dei co-fondatori del “Comitato di soccorso ai feriti in battaglia” ed è stato il suo braccio operativo. Azioni, le sue, sperimentali in tutto e per tutto le sue, minuziosamente documentate nei suoi scritti sotto forma di lettere e di diari che sono giunti fino a noi perché fortunatamente conservati soprattutto negli archivi di famiglia.
Dal 24 al 27 agosto 2018 si è svolto un viaggio in Italia che ha toccato Torre Pellice (Piemonte) Solferino, San Martino e Castiglione delle Stiviere (Lombardia) e Bezzecca, Tiarno, Storo, Cimego, Pieve di Bono (Trentino). I viaggiatori erano venti membri della “Società Louis Appia” e venivano da Ginevra, Marsiglia e Parigi per percorrere gli stessi passi del
chirurgo.
L’accoglienza logistica è stata curata da Eleonora Pisoni e da me per conto del Comitato Provinciale CRI, quella storica dal prof. Gianni Poletti, esperto di storia locale, di Storo.
Un ringraziamento al Comitato Provinciale CRI, agli amministratori Comunali di Ledro e Storo, per la loro presenza. Un grazie particolare va ai Volontari della CRI di Bezzecca per avere condiviso la cerimonia al Colle Santo Stefano; hanno emozionato e commosso i discendenti di Louis Appia. Bellissime parole di grande soddisfazione sono state pronunciate
dai partecipanti per l’organizzazione di questo viaggio.

Torneranno in Trentino? Torneranno in Valle di Ledro?
Speriamo proprio di sì.

(di Maria Grazia Baccolo)

 
 

 

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