Un percorso iniziato a febbraio, costruito con impegno, studio e passione, si è concluso con un risultato straordinario: la squadra dell’Istituto G. Torno, di Castano Primo, ha conquistato il gradino più alto del podio alle Finali Nazionali delle Olimpiadi di Primo Soccorso che si sono tenute a Bolzano nell’ultimo fine settimana di maggio. Alla manifestazione hanno partecipato 21 squadre in rappresentanza di ogni regione d’Italia: oltre 120 studentesse e studenti, con i loro supporter ed accompagnatori, hanno colorato di rosso le vie del centro cittadino.
La squadra vincitrice era composta da Chahd, leader del gruppo, insieme a Lisa, Tania, Alessia, Alessandro ed Elisa. A guidarli sul campo il professor Matteo Chiodini che conosce bene il valore di questa esperienza: nel 2024 aveva infatti già accompagnato, nel ruolo di leader, una squadra capace di raggiungere il vertice nazionale.
Il cammino verso la vittoria è iniziato nel mese di febbraio, quando circa quaranta ragazzi hanno deciso di mettersi in gioco aderendo al progetto delle Olimpiadi di Primo Soccorso, la competizione educativa promossa dalla Croce Rossa Italiana per diffondere la cultura del soccorso tra gli studenti delle scuole superiori; da quel gruppo iniziale, attraverso un percorso di selezione e formazione, è nata la squadra che avrebbe poi rappresentato l’istituto nelle fasi successive della competizione.
Determinante è stato il lavoro svolto nei mesi precedenti: lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e simulazioni sempre più complesse hanno permesso agli studenti di acquisire gli strumenti per affrontare al meglio le prove previste dalle Olimpiadi.
Un passaggio decisivo è arrivato con la vittoria della fase regionale disputata a Como, che ha aperto le porte alla finale nazionale, dando forza e motivazione ai ragazzi, che a Bolzano hanno dato il meglio di sé dimostrando non soltanto una solida conoscenza delle manovre di primo soccorso, ma anche capacità di analisi, gestione dello stress, comunicazione efficace e collaborazione, qualità che hanno consentito loro di conquistare il titolo nazionale.
Questo successo rappresenta molto più di una vittoria sportiva o di una coppa da sollevare. Conquistare ripetutamente il podio di una competizione nazionale non può essere considerato un caso: impegno, studio e passione sono indispensabili, ma alla base di risultati così importanti vi sono una preparazione accurata, una solida organizzazione e un patrimonio di competenze costruito nel tempo. Un ruolo fondamentale è stato svolto da Alice Raimondi, responsabile del progetto per il Comitato di Legnano della Croce Rossa Italiana. Insieme a lei una squadra affiatata composta da una trentina di volontari e collaboratori ha sviluppato negli anni un vero e proprio metodo di preparazione alle Olimpiadi di Primo Soccorso, fondato su programmazione, qualità della formazione, attenzione ai dettagli e valorizzazione delle potenzialità di ogni studente. I risultati ottenuti negli ultimi anni testimoniano l’efficacia di questo approccio e rappresentano oggi un patrimonio di esperienze e buone pratiche che merita di essere valorizzato ben oltre il contesto locale.
Le Olimpiadi di Primo Soccorso non premiano soltanto la conoscenza delle tecniche di soccorso, ma valorizzano responsabilità, solidarietà, capacità di lavorare in squadra e cittadinanza attiva. Sono un’occasione concreta per avvicinare i giovani ai valori dell’aiuto reciproco e dell’impegno verso la comunità.
A Chahd, Lisa, Tania, Alessia, Alessandro ed Elisa, che presto si avvicineranno al mondo della Croce Rossa Italiana anche come Volontari, vanno i complimenti per aver affrontato ogni fase del percorso con entusiasmo, determinazione e dedizione. Un riconoscimento speciale va anche al professor Matteo Chiodini, che ha accompagnato il gruppo con competenza e passione, contribuendo a trasformare un sogno in una splendida realtà.
La vittoria di Bolzano resterà una pagina importante nella storia dell’Istituto G. Torno di Castano Primo, ma soprattutto rappresenterà un esempio per tutti gli studenti che, negli anni a venire, sceglieranno di mettersi in gioco seguendo il loro esempio.
Da Castano Primo a Como, fino al trionfo nazionale di Bolzano, il percorso di questi ragazzi dimostra come impegno, preparazione e lavoro di squadra possano trasformare un obiettivo ambizioso in una straordinaria realtà. Un successo che appartiene a loro, ai loro insegnanti e a tutti i volontari che hanno creduto in questo progetto fin dal primo giorno, e che a questo progetto continuano a credere con lo sguardo rivolto al futuro.