Milano/Roma – Un percorso formativo d’eccellenza, nato dalla sinergia tra Croce Rossa e scuole del territorio, ha portato la Lombardia sul gradino più alto del podio nazionale. Gli studenti della classe 4C del Liceo “Paolo Giovio” di Como hanno conquistato il titolo di Campioni d’Italia alla Finale Nazionale delle GARADIU (Gara di Diritto Internazionale Umanitario), il prestigioso concorso promosso dalla Croce Rossa Italiana, che si è svolto a Roma dal 15 al 17 maggio 2026. La squadra comasca, che ha rappresentato con onore la CRI Lombardia, ha superato la concorrenza di ben 19 squadre regionali.

Questo straordinario risultato non è frutto del caso, ma rappresenta il culmine di un lungo e meticoloso progetto di preparazione teorica, pratica e valoriale, ideato, promosso e coordinato dal Comitato Regionale CRI Lombardia, capace di trasformare un gruppo di studenti in veri esperti di diritto e ambasciatori di umanità.

Dietro ai grandi risultati c’è sempre una visione strategica e una macchina organizzativa complessa. Il progetto GARADIU in Lombardia è stato sostenuto da Sorella Barbara Bazzoli, Delegata Regionale per l’Area Principi e Valori, la quale ha fortemente creduto nella valenza pedagogica della diffusione del Diritto Internazionale Umanitario (DIU) tra i più giovani come strumento di cittadinanza attiva e cultura della pace.

La gestione operativa, la complessa macchina logistica e la supervisione metodologica dell’intero progetto, a livello regionale, sono state guidate con precisione dalle Responsabili Regionali Anna Cordioli e Cristina Bernasconi. Il loro costante lavoro di coordinamento ha permesso di strutturare un percorso formativo solido, culminato nella perfetta riuscita della fase regionale delle GARADIU, svoltasi lo scorso sabato 11 aprile presso la scuola “Sacro Cuore” di Palazzolo sull’Oglio (BS). In quell’occasione, la squadra del Liceo Giovio si era misurata con altre 11 scuole lombarde, conquistando il pass per Roma e dimostrando fin da subito un ‘altissimo livello di preparazione.

Il vero segreto del trionfo nazionale risiede nell’ attività di addestramento e coaching a cui gli studenti sono stati sottoposti nelle settimane precedenti la gara. I ragazzi – Olivia Brenna, Francesco D’Apolito, Trinity Dell’Acqua, Andrea Iannone, Andrea Prada e Giovanni Siracusa – sono stati letteralmente “adottati” e preparati da un team di Istruttori DIU della Croce Rossa Italiana di altissimo profilo, che ha lavorato in stretta sinergia per trasmettere ai giovani non solo le nozioni giuridiche, ma la capacità di applicarle in contesti critici.

Il corpo docenti e formatori CRI, che ha seguito i campioni d’Italia nel loro percorso di studio e simulazione, è composto (in ordine alfabetico) da: Cristina Bernasconi, Sorella Francesca Corradini, Elena Venditti, Sorella Ornella Zagami (che ha anche accompagnato la squadra a Roma insieme alla prof.ssa Maria Bianco).

Questo team di esperti ha saputo tradurre la complessità del Diritto Internazionale Umanitario in un linguaggio accessibile e stimolante, utilizzando metodologie didattiche d’avanguardia basate sull’apprendimento esperienziale.

Grazie alla preparazione metodologica ricevuta dagli istruttori regionali, la delegazione lombarda si è presentata a Roma dimostrando una superiorità netta nell’affrontare scenari pratici ad altissimo impatto emotivo e cognitivo:

  • Delegati del CICR nei campi di prigionia: forti della formazione specialistica della CRI, i ragazzi hanno simulato il ruolo di Delegati del Comitato Internazionale della Croce Rossa. All’interno di un campo di prigionia fedelmente ricostruito, hanno condotto complessi colloqui individuali con i prigionieri di guerra, verificando con rigore il rispetto dei loro diritti e la conformità delle condizioni di detenzione con le Normative Internazionali.
  • La simulazione di un processo (CPI): gli studenti si sono calati nei panni di giuristi internazionali dinanzi a una corte simulata della Corte Penale Internazionale, discutendo e analizzando casi legati a violazioni del DIU e presunti crimini di guerra.
  • La sala immersiva per il Principio di Distinzione: in un ambiente digitale ad alta tecnologia, la squadra ha gestito in tempo reale scenari di combattimento urbano, applicando rigorosamente il principio cardine di distinzione per salvaguardare la popolazione e i beni civili.
  • Gara fisica con quiz a risposta rapida: una prova dinamica che ha unito lo sforzo e la reattività fisica alla lucidità mentale sotto pressione temporale.

La giuria nazionale, nel proclamare la Lombardia Campione d’Italia, ha espresso un apprezzamento che va oltre il semplice punteggio numerico. Gli esaminatori sono rimasti colpiti dalla dimensione etica dimostrata dai ragazzi di Como. Gli studenti si sono distinti per una profonda empatia, sensibilità e calore umano nell’approccio alle “vittime” delle simulazioni, incarnando perfettamente lo spirito dei Principî Fondamentali della Croce Rossa. A coronamento di questo straordinario traguardo, la squadra ha conquistato anche la vittoria nel gioco fuori gara “Humanity”, focalizzato sulla tutela dei civili nei conflitti armati.

Il successo del Liceo Giovio è la prova dell’efficacia del modello formativo proposto da CRI Lombardia nelle scuole. Il percorso didattico sulle GARADIU, infatti, si integra perfettamente sia con le ore ministeriali di Educazione Civica, sia con le attività di FSL (Formazione Scuola Lavoro), offrendo agli studenti competenze trasversali (soft skills) di leadership, problem solving e mediazione, spendibili in futuro sia in ambito universitario sia nelle carriere internazionali.

Il Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana della Lombardia, orgoglioso di questo storico traguardo, esprime le sue più vive congratulazioni alle studentesse, agli studenti, alla scuola e, in modo speciale, a tutta la struttura didattica regionale di Area Principi e Valori, alle Responsabili e agli Istruttori DIU. Siete la dimostrazione che investire nella formazione dei giovani e nei valori umanitari è la via maestra per costruire un futuro di pace.

 

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