Help in the night. Maxi emergenza, maxi simulazione, maxi formazione

CRI, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Alpini insieme per esercitarsi e coordinarsi durante le emergenze

Sono termini recentemente entrati nel sentire quotidiano, sia nei tg che sulle pagine dei giornali. Circostanze che vedono la CRI in prima linea, spesso a fianco di altre forze dell’ordine e soccorritori. A intuito si parla di maxi emergenza quando si è di fronte a una situazione tragica, dalle catastrofi naturali (alluvioni, terremoti, incendi…) a circostanze più ordinarie purtroppo come incidenti, crolli di edifici, deragliamenti di treni… Nello specifico non conta tanto la vastità del dramma, quanto questa rapportata alle risorse che il sistema di soccorso riesce a mettere in campo nell’immediato, nei primi minuti dall’accaduto, la sproporzione tra l’evento e i soccorsi a disposizione.

Volontari di Croce Rossa Italiana durante un'esercitazione
140 volontari di Croce Rossa hanno partecipato a un’esercitazione congiunta con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Alpini la notte del 13-14 Luglio 2019.

L’immediatezza e la chiarezza dei ruoli, così come la preparazione e la formazione sono le basi per un buon intervento e lavoro di squadra sul campo.

Bisogna mettersi alla prova… ecco da cosa nasce il bisogno di proporre delle maxi simulazioni, proprio come quelle svolte dal Comitato CRI di Merate nella notte tra il 13 e 14 luglio scorsi, quando si sono susseguiti due eventi tragici: un terremoto notturno nell’area delle scuole elementari in viale Sommi Picenardi e un’esplosione incendiaria la mattina successiva in un’abitazione di via Don Sturzo. Prima chiamata intorno a mezzanotte per una donna che sembra essere finita dentro una fontana in zona stazione a Olgiate, ma risulta essere un falso allarme. Seconda chiamata un paio d’ore dopo, per un terremoto all’altezza delle scuole primarie, si contano una ventina di feriti. Tra questi alcuni codici rossi e una donna al termine della gravidanza, a cui si rompono le acque e viene assistita fino a partorire il bambino in sicurezza. Circa venti i mezzi di soccorso accorsi sul posto. Allarme rientrato e situazione riportata nella norma fino al primo mattino, quando prende fuoco una palazzina a seguito di un’esplosione di una bombola di gas: nove feriti. Vigili del fuoco in prima linea anche per l’evacuazione dalla finestra del piano rialzato, delle persone coinvolte. Gli scenari possibili nel reale sono moltissimi, le difficoltà di azione e gli imprevisti altrettanti, per questi motivi ogni protagonista sulla scena deve sapere il proprio ruolo, i propri compiti, dove e come interagire con gli altri soggetti in campo. I protocolli da rispettare sono fondamentali e esercitazioni come questa sono momenti di formazione di alto livello.

140 volontari CRI intervenuti da numerosi Comitati, hanno lavorato accanto a Protezione Civile de La Valletta Brianza e del Meratese, Vigili del Fuoco del distaccamento di Merate e Associazione Nazionale Alpini (gruppo di Olgiate  Molgora e Calco). Preziosa la partecipazione del nucleo cinofilo “Curone” della Protezione Civile di Lomagna, il gruppo cinofili “Grigna” della Protezione Civile sezione Ana di Lecco.

Si sono detti soddisfatti della riuscita i quattro responsabili dell’evento: Mauro Sottocorno (delegato tecnico delle attività di emergenza del Comitato CRI di Merate, e coordinatore incidente maggiore dell’emergenza in notturna), Luigi Tomasoni (direttore del Triage in notturna), Alessio Rosa (coordinatore della Sala Operativa), Andrea Colla (direttore dei trasporti).

Nessuna simulazione sarebbe possibile senza un lavoro di coordinamento, ma soprattutto senza le diverse competenze dei volontari CRI, che dal truccatore che si impegna nel rendere ferite e malori i più veritieri possibili, ai simulatori che si immedesimano perfettamente nella scena, ai soccorritori impegnati sul campo. Per tutte queste figure volonarie la formazione, i corsi di aggiornamento e le prove come questa simulazione sono fondamentali.

Si è soccorritori, ma mai pronti a ricevere una chiamata di questo tipo! Soprattutto a livello emotivo. Un nuovo protagonista ha fatto l’ingresso in campo in occasione di questa maxi simulazione, il SeP (Servizio psicosociale di Croce Rossa della Lombardia) che conta 89 membri (di cui 13 impegnati in questo evento) e vede Sabrina Manzi referente regionale. Tutelare il benessere psicofisico dei volontari è il loro primo impegno, anche in una situazione di coinvolgimento emotivo, oltre che fisico, come questa circostanza, sia in veste di soccorritore che di simulatore.

 

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