Esserci. Con la voglia di mettersi in gioco, di incontrarsi, di condividere esperienze e di sentirsi parte di qualcosa che va oltre il proprio Comitato. È questa l’energia che ha attraversato la quinta edizione delle Lombardiadi, che si è tenuta domenica 18 ottobre a Lomazzo, coinvolgendo 172 ragazze e ragazzi provenienti da diversi Comitati della Croce Rossa Italiana della Lombardia, con il supporto di uno staff composto da oltre 70 persone.
Una manifestazione nata da un’intuizione di Mario Gervasini, Vice Presidente del Comitato Regionale Lombardia della Croce Rossa Italiana, che fin dalla prima edizione ha voluto creare un’occasione capace di coinvolgere i Giovani dell’Associazione attraverso attività, collaborazione e sana competizione, con l’obiettivo di fare rete e confrontarsi. Una fascia di età che, come sottolinea Gervasini, comprende “Giovani tra i 14 ed i 32 anni, impiegati trasversalmente in tutte le attività dell’Associazione”.
Le Lombardiadi si confermano così un importante momento di aggregazione e condivisione, un progetto che ha saputo consolidarsi nel tempo, mantenendo continuità e qualità e ottenendo riconoscimento a livello nazionale.

Attività di gruppo durante le Lombardiadi 2026
Le Lombardiadi, infatti, non sono soltanto una competizione. Sono soprattutto un’occasione per incontrarsi, conoscersi e costruire relazioni che vanno oltre i confini dei singoli Comitati. Un aspetto sottolineato dal Presidente regionale della Croce Rossa Italiana, Maurizio Bonomi, che ha evidenziato il valore di una manifestazione capace di riunire Giovani provenienti da realtà territoriali differenti, offrendo loro l’opportunità di trascorrere una giornata insieme, collaborare e condividere esperienze ludiche e formative. Relazioni che non si esauriscono al termine dell’evento, ma possono proseguire nel tempo, rafforzando il senso di appartenenza e lo spirito della Croce Rossa.
Ma esserci significa anche contribuire, spesso senza essere visti. Bonomi ha rivolto un pensiero di gratitudine alle tante persone che lavorano dietro le quinte, lontano dai riflettori, il cui impegno è però fondamentale per rendere possibile una manifestazione di queste dimensioni. Un riconoscimento al lavoro dello staff e di quanti, attraverso organizzazione, disponibilità e spirito di servizio, contribuiscono alla riuscita dell’evento: dagli autisti delle navette, ai Volontari impegnati in cucina, a chi ha curato la logistica e le comunicazioni radio.

Collaborazione e spirito di squadra durante la quinta edizione delle Lombardiadi.
Particolarmente sentito l’intervento del Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, che, collegato a distanza, ha immediatamente percepito l’energia proveniente dalla platea, raccogliendola e rilanciandola nel suo intervento. Proprio “energia” è stata la parola più volte richiamata nel suo discorso, sottolineando come l’entusiasmo dei Giovani rappresenti una delle risorse più preziose dell’Associazione.
Valastro ha inoltre ribadito il valore dell’Indipendenza, uno dei sette Principi Fondamentali della Croce Rossa Italiana, sottolineando come oggi riusciamo a darla per scontata, ma rappresenta il frutto di battaglie forti e che oggi rappresentano un testimone prezioso da raccogliere. Un messaggio rivolto soprattutto alla Gioventù di Croce Rossa Italiana, chiamata a essere protagonista attiva, capace di esprimere le proprie idee, confrontarsi e contribuire concretamente al cambiamento nel presente.
La quinta edizione delle Lombardiadi ha visto anche la partecipazione istituzionale del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha manifestato la propria vicinanza ai Giovani impegnati nel sociale, riconoscendo il valore della loro partecipazione e dell’impegno Volontario al servizio della comunità. Il Ministro ha posto l’accento sull’espressione “lavorare insieme”, sottolineando la necessità di unire le forze e saper lavorare in squadra per raggiungere obiettivi ambiziosi.
A conclusione della giornata, le premiazioni hanno celebrato le squadre protagoniste della competizione. Sul gradino più alto del podio è salita Monte Resegone, seguita da Fiume Serio, seconda classificata, e Campo dei Fiori, terza. Un momento accolto dall’entusiasmo dei partecipanti che, nonostante le tante ore di attività, hanno continuato fino all’ultimo a sostenere le squadre, confermando quell’energia che aveva attraversato l’intera manifestazione e che Valastro aveva saputo cogliere anche attraverso il collegamento a distanza.

Un momento delle premiazioni finali delle Lombardiadi 2026, svoltesi a Lomazzo il 18 ottobre.
L’edizione delle Lombardiadi del 2026 si è così conclusa con una squadra vincitrice e un podio, ma soprattutto con nuove esperienze condivise, amicizie nate e relazioni consolidate. Perché il valore di una giornata come questa non si misura soltanto nei risultati della competizione, ma anche e soprattutto nella capacità di far incontrare persone, costruire legami e trasformare i Principi della Croce Rossa in esperienze concrete.
L’energia di esserci è anche questa: partecipare a una giornata e portarne il significato ben oltre la sua conclusione, nei Comitati, nelle attività quotidiane e nell’impegno verso gli altri.














