51 volontarie e volontari CRI coinvolti nella simulazione organizzata dall’AUSL Toscana sud est. Il Comitato di Siena impegnato anche nella logistica e nelle attività di soccorso.
Domenica 27 settembre, nell’area dell’Abbazia di San Galgano, nel Senese, le volontarie e i volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Toscana hanno partecipato, insieme a Misericordie e ANPAS, a EXCALIBUR 2026, la grande esercitazione di maxiemergenza promossa e coordinata dalla **Centrale operativa 118 Siena-Grosseto dell’AUSL Toscana sud est.
Lo scenario predisposto per l’esercitazione prevedeva il crollo strutturale di un edificio durante un matrimonio, con circa 130 persone coinvolte e la conseguente attivazione della macchina dei soccorsi. Un contesto complesso, pensato per mettere alla prova sul campo il coordinamento tra le diverse componenti chiamate a intervenire in caso di una maxiemergenza.
Durante l’esercitazione è stato allestito in presa diretta anche un **ospedale da campo**, gestito dal personale sanitario dell’AUSL Toscana sud est, per la presa in carico e il trattamento delle persone estratte dall’area interessata dal crollo.
Importante il contributo della Croce Rossa Toscana, in particolare tra simulatori e truccatori e simulatori. Il loro compito è stato quello di rendere lo scenario quanto più realistico possibile, riproducendo differenti condizioni cliniche e traumatiche: ferite superficiali, traumi di varia entità, amputazioni degli arti, eviscerazioni e stati di agitazione.
La preparazione dell’attività era iniziata già a metà giugno e ha visto il Comitato CRI di Siena in prima linea nell’organizzazione della logistica, oltre che nella partecipazione operativa con squadre di soccorso, mezzi e attrezzature.
Numerose le realtà del sistema dell’emergenza e del volontariato coinvolte in EXCALIBUR 2026. La simulazione ha consentito di verificare procedure, comunicazioni e capacità di coordinamento tra i diversi soggetti, ricreando le difficoltà operative che possono presentarsi nella gestione contemporanea di un elevato numero di persone coinvolte.
Le esercitazioni di maxiemergenza rappresentano infatti un momento fondamentale di formazione e confronto: permettono di testare sul campo quanto appreso, individuare eventuali criticità e migliorare la capacità di lavorare insieme, affinché procedure e coordinamento siano efficaci nel momento in cui l’emergenza diventa reale.
