Novoli – Un intervento tempestivo, reso possibile da anni di formazione e impegno nel volontariato, ha consentito di prestare i primi soccorsi a una persona gravemente ferita nella serata di ieri, nella zona di Novoli.

Protagonista è Lorenzo Moro, 34 anni, fiorentino, Volontario della Croce Rossa Italiana dal 2014 e oggi impegnato, all’interno del Corpo Militare CRI Toscana, anche come responsabile della formazione. Un giovane che da oltre dodici anni presta servizio come volontario, maturando competenze fondamentali per la gestione delle emergenze.
Erano circa le 21 quando, transitando in auto alla rotonda di Novoli, ha udito una richiesta di aiuto. Dopo essersi fermato, ha individuato una persona a terra, sanguinante, con evidenti ferite al torace e al fianco, riconducibili a un’aggressione da arma da taglio, con abbondante emorragia, oltre allo stato di shock.

In quel momento, nessuno aveva ancora attivato il Numero Unico di Emergenza 112 e le persone presenti si sono progressivamente allontanate. L’intervento del volontario si è quindi rivelato determinante nel garantire una prima assistenza qualificata in attesa dei soccorsi.

L’episodio evidenzia con chiarezza il valore della formazione continua e della preparazione operativa che caratterizzano i volontari della Croce Rossa Italiana. La capacità di riconoscere rapidamente la gravità del quadro clinico, mantenere la lucidità e intervenire in sicurezza rappresenta un elemento decisivo nelle prime fasi di un’emergenza, quando ogni minuto può incidere in modo significativo sull’esito dell’evento.
Durante l’intervento, una persona si è avvicinata manifestando la volontà di aiutare, ma dichiarando di “non sapere come intervenire”. Un aspetto che richiama l’importanza di diffondere sempre più la cultura del primo soccorso anche tra la popolazione. La conoscenza delle manovre salvavita, unita alla capacità di attivare correttamente i soccorsi, costituisce infatti uno strumento fondamentale di tutela collettiva, in grado di trasformare ogni cittadino in una risorsa attiva per la comunità.

«Sono felice di aver potuto dare il mio contributo», ha dichiarato Moro, senza conoscere direttamente le condizioni attuali della persona soccorsa, che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, sarebbe in miglioramento “ritengo che la formazione di base sia indispensabile per tutti i cittadini per permettere a chiunque di fare la differenza in situazioni di necessità”.

Un gesto che nasce dalla disponibilità personale, ma che trova la propria efficacia nella preparazione: un esempio concreto di come il volontariato, sostenuto da percorsi formativi strutturati, rappresenti un presidio essenziale per la sicurezza e la salute della collettività.

 

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