Al Seminario Maggiore Arcivescovile una giornata di studio dedicata alle origini e all’evoluzione della Croce Rossa Italiana a Firenze. Presente il Presidente Regionale Lorenzo Andreoni a portare il saluto del PN Rosario Valastro
Si è svolto sabato 30 maggio 2026, presso il Seminario Maggiore Arcivescovile di Firenze, il convegno dedicato ai 160 anni della Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze, un appuntamento di approfondimento storico e culturale inserito nel programma delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione del Comitato fiorentino.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze, ha riunito studiosi, volontari, rappresentanti istituzionali e appassionati di storia della Croce Rossa per ripercorrere le tappe più significative dell’esperienza fiorentina, nata nel 1866 come Comitato di Soccorso ai Feriti in Guerra del Comune di Firenze e sviluppatasi nel corso di oltre un secolo e mezzo di attività umanitaria al servizio della comunità.
Ad aprire i lavori con il proprio saluto istituzionale è stato il Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Toscana, Lorenzo Andreoni, che ha voluto sottolineare il particolare significato personale di questa ricorrenza, avendo guidato il Comitato di Firenze per otto anni prima dell’attuale incarico regionale.
«Per me questa celebrazione assume anche un significato particolarmente profondo», ha dichiarato Andreoni. «Ho avuto infatti l’onore di guidare il Comitato di Firenze per otto anni. Per due mandati ho avuto il privilegio di sedere alla scrivania che è stata, tra gli altri, di Guido Corsini e del Generale Pietro Verri. Sono stati anni di intenso lavoro, di grandi responsabilità e di straordinarie soddisfazioni, vissuti insieme a centinaia di volontarie e volontari, dipendenti, sostenitori e partner istituzionali che hanno condiviso una visione comune di crescita, sviluppo e rafforzamento dell’azione umanitaria sul territorio».
Nel suo intervento il Presidente ha inoltre evidenziato il valore della continuità istituzionale e dell’eredità costruita nel tempo: «I centosessant’anni che celebriamo oggi ci ricordano che il valore delle scelte compiute si misura nel tempo: alcune lasciano un segno che continua a generare opportunità, crescita e sviluppo ben oltre il mandato di chi le ha promosse. La storia delle istituzioni, infatti, non è fatta di interpretazioni passeggere, ma di risultati, di eredità e di capacità di guardare lontano».
Il programma della giornata ha visto alternarsi gli interventi di Maria Enrica Monaco, Simone Niccolai, Riccardo Romeo Jasinski e Riccardo Toti, che hanno approfondito momenti e figure fondamentali della storia della Croce Rossa fiorentina, dalla nascita del Comitato nel 1866 al trasferimento nella storica sede di Palazzo Capponi, dal primo Parco della Rimembranza alle personalità che hanno contribuito allo sviluppo della cultura umanitaria e del Diritto Internazionale Umanitario all’interno dell’Associazione.
A rendere ancora più significativa la ricorrenza, la presenza di uno speciale annullo filatelico commemorativo concesso da Poste Italiane e realizzato per celebrare il 160° anniversario della fondazione del Comitato fiorentino. Per tutta la durata del convegno è stato attivo un ufficio postale temporaneo all’interno del Seminario Maggiore Arcivescovile, consentendo ai partecipanti di ottenere l’annullo dedicato.
Parallelamente si è svolta anche la mostra storico-documentale “Croce Rossa Italiana di Firenze – 160 anni di storia attraverso le cartoline”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa “Ferdinando Palasciano”, che ha offerto al pubblico un percorso attraverso documenti, immagini e testimonianze della lunga presenza della Croce Rossa nella città di Firenze.
Al termine del convegno, in un momento particolarmente sentito, il Presidente Andreoni ha ricevuto una targa commemorativa quale riconoscimento per gli otto anni trascorsi alla guida del Comitato di Firenze, contribuendo alla crescita e allo sviluppo delle attività dell’Associazione sul territorio.
La giornata ha rappresentato non solo un’occasione per valorizzare la memoria storica della Croce Rossa fiorentina, ma anche un momento di riflessione sull’attualità dei Principi e dei valori che continuano a guidare, oggi come nel 1866, l’azione di migliaia di volontarie e volontari al servizio delle persone più vulnerabili.


