La situazione sul campo
L’impatto sulle infrastrutture è devastante: ponti crollati e strade principali interrotte isolano tuttora diverse comunità alpine.
- Persone colpite: Sono quasi 1.200 le vittime accertate e migliaia le persone evacuate o isolate in attesa di soccorso.
- Famiglie separate: Oltre 4.700 persone risultano attualmente disperse o fuori contatto con i propri cari.
- Danni materiali: Numerosi villaggi sono stati distrutti, lasciando intere famiglie senza un tetto. Ponti, strade e impianti idroelettrici sono stati travolti, lasciando isolati diverse comunità locali.
L’intervento immediato della Croce Rossa
I volontari e le squadre di emergenza della Croce Rossa Nepalese sono attivi senza sosta fin dai primi momenti. Per rispondere ai bisogni più urgenti, sono stati allestiti 5 campi di accoglienza temporanei per gli sfollati e squadre di emergenza stanno assicurando:
- Acqua potabile e centinaia di kit igienico-sanitari per prevenire epidemie;
- Beni di prima necessità (teloni per riparo, coperte, materassi e kit di primo soccorso sono già arrivati nei centri d’accoglienza di Trishuli e Nuwakot);
- Supporto alle operazioni di ricerca, recupero e ricongiungimento familiare;
- Supporto logistico per riaprire i varchi di accesso verso i villaggi isolati.
Grazie al lavoro incessante della Croce Rossa Nepalese e della rete internazionale, gli elicotteri dei soccorsi hanno raggiunto anche le zone più isolate di Nuwakot e Rasuwa, distribuendo acqua potabile, kit medici, cibo e ripari d’emergenza. La situazione resta però complessa: l’enorme portata della distruzione richiede uno sforzo immenso per continuare a sostenere le migliaia di sfollati.
Donare è un gesto di immediata concretezza.
Le popolazioni colpite hanno bisogno del nostro aiuto per superare le prossime ore e ricostruire il prima possibile.
DONA ORA: https://cri.it/emergenze-internazionali/
