All’Istituto Geografico Militare, dove nel 1866 nacque il Corpo Militare CRI, una giornata dedicata alla storia, al servizio e all’impegno dei militari della Croce Rossa. Ricordati i caduti e presentati i numeri dell’attività svolta in Toscana nel 2026.
Si sono svolte questa mattina, presso l’Istituto Geografico Militare di Firenze, le celebrazioni per il 160° anniversario del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, fondato il 1° giugno 1866 proprio nell’allora sede del Ministero della Guerra della Firenze Capitale.
La scelta dell’Istituto Geografico Militare come sede dell’evento non è stata casuale: fu infatti proprio in questo edificio che venne firmato il decreto istitutivo del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, dando vita a una realtà che da oltre un secolo e mezzo opera al servizio del Paese, delle Forze Armate e delle popolazioni colpite da guerre, calamità ed emergenze.
La cerimonia, organizzata dall’VIII Centro di Mobilitazione Toscana, ha riunito autorità civili, militari e religiose, rappresentanti della Croce Rossa Italiana e numerosi militari del Corpo. Tra i presenti il Comandante dell’Istituto Geografico Militare, Generale di Divisione Luigi Postiglione, il Comandante dell’VIII Centro di Mobilitazione Toscana, Magg. com. CRI Pietro Garofalo, l’Ispettrice Regionale delle Infermiere Volontarie della Toscana, Sorella Maria Laura Negri e il Presidente Regionale della Croce Rossa Italiana della Toscana Lorenzo Andreoni, in rappresentanza del Presidente Nazionale CRI Rosario Valastro.
La mattinata si è aperta con l’apposizione sul Vessillo dell’VIII Centro di Mobilitazione Toscana della Medaglia d’Oro al Merito della Croce Rossa Italiana con palma, concessa quale riconoscimento per il valore dimostrato nell’assistenza alle vittime civili e militari durante il secondo conflitto mondiale.
«Il legame con la Forza Armata è indissolubile – ha ricordato il Magg. com. CRI Pietro Garofalo, Comandante dell’VIII Centro di Mobilitazione Toscana – perché il Corpo è nato per soccorrere i feriti sui campi di battaglia a partire dalla Terza Guerra d’Indipendenza. Proprio a Custoza la Squadriglia di Soccorso fiorentina intervenne al fianco dei colleghi di Torino, Milano e Bergamo. Da allora non c’è stato teatro di crisi o di catastrofe che non abbia visto impiegati i militari della Croce Rossa: dalla Guerra di Libia del 1911 alle due Guerre Mondiali, dalla Corea al Congo, dal Libano alla Somalia, fino alle missioni in Iraq, Afghanistan e all’attuale missione europea in Bosnia-Erzegovina.»
Le celebrazioni sono proseguite con il convegno storico “La firma, che nella Firenze Capitale d’Italia, dette origine al Corpo Militare Volontario” , dedicato alla nascita del Corpo Militare CRI. Attraverso gli interventi dei relatori è stato ripercorso il contesto storico che portò, il 1° giugno 1866, alla firma del decreto istitutivo e sono state ricordate le prime Squadriglie di Soccorso della Croce Rossa Fiorentina che, insieme a quelle di Torino e Milano, furono impiegate poche settimane dopo nella Battaglia di Custoza durante la Terza Guerra d’Indipendenza. La giornata si è conclusa con l’inaugurazione della mostra storica dedicata ai 160 anni del Corpo Militare Volontario.
La cerimonia è stata accompagnata dalle esecuzioni della Banda dell’VIII Centro di Mobilitazione Toscana del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, diretta dal Maestro Rosi, che con il proprio repertorio ha scandito i principali momenti della mattinata, conferendo ulteriore solennità alle celebrazioni del 160° anniversario.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato come il Corpo Militare Volontario abbia affiancato il Paese anche nelle principali emergenze nazionali, dall’alluvione di Firenze ai terremoti del Friuli, dell’Irpinia e dell’Abruzzo, mettendo a disposizione personale sanitario, mezzi e competenze specialistiche.

Sono stati inoltre presentati i dati dell’attività svolta dall’VIII Centro di Mobilitazione Toscana dall’inizio del 2026:
• 95 servizi di assistenza sanitaria durante le operazioni di disinnesco di ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale, coordinate dalle Prefetture e condotte dalle Forze Armate;
• 1.321 militari formati attraverso corsi BLSD, per un totale di 776 ore di formazione;
• 304 servizi di assistenza sanitaria a supporto delle Forze Armate.
Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato il ricordo dei militari del Corpo Militare e delle Infermiere Volontarie caduti o deceduti durante il servizio. Un pensiero particolare è stato rivolto al caporale infermiere Andrea Paci, volontario viareggino scomparso prematuramente a soli 43 anni. Alla presenza della moglie e della figlia, colleghi e amici hanno voluto ricordarne il servizio e l’impegno umano in un momento di profonda partecipazione.
A conclusione della cerimonia è stata consegnata al Capitano Elio Filidei la Medaglia d’Eccellenza per i 35 anni di servizio nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, quale attestazione del suo lungo impegno in servizio.

Le celebrazioni del 160° anniversario hanno rappresentato non solo un’occasione per ripercorrere una storia iniziata proprio a Firenze nel 1866, ma anche per riaffermare il ruolo che il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana continua a svolgere oggi quale Corpo ausiliario delle Forze Armate, operando con professionalità e spirito di servizio a supporto delle istituzioni e della collettività, in Italia e nelle missioni internazionali.

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