Una complessa operazione di sicurezza e tutela della popolazione che ha visto impegnati, insieme alle Forze Armate e alle istituzioni del territorio, anche i volontari della Croce Rossa Italiana della Toscana.
Nella giornata del 24 maggio, a Fonteblanda, nel Comune di Orbetello, si sono concluse le delicate operazioni di disinnesco e brillamento di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto in località Talamonaccio, in un terreno adiacente alla Strada Statale Aurelia.
L’intervento, coordinato dalla Prefettura di Grosseto e dal Comando Territoriale Nord dell’Esercito, è stato eseguito dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, che hanno operato in stretta collaborazione con Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, ASL, Protezione Civile, Comune di Orbetello e Croce Rossa Italiana.
Nel dispositivo di supporto predisposto per garantire assistenza alla popolazione e sicurezza sanitaria durante tutte le fasi dell’operazione, sono stati impegnati i volontari del Comitato CRI Costa d’Argento e del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, che hanno assicurato supporto logistico, sanitario e operativo nell’ambito delle attività coordinate sul territorio.
La Croce Rossa Italiana – Comitato Costa d’Argento ha operato fin dalle prime ore della mattinata con due mezzi Doblò, un’ambulanza e sei volontari, impegnati dalle ore 6 fino al termine delle operazioni nel primo pomeriggio.
Le attività di disinnesco sono iniziate alle ore 8:55. Dopo la neutralizzazione del sistema di innesco, l’ordigno è stato despolettato e caricato sul mezzo degli artificieri intorno alle ore 12, per poi essere trasferito in sicurezza presso la cava del Priorato, in località Marsiliana, dove è stato fatto brillare.
Durante le operazioni è stato necessario predisporre importanti misure di sicurezza, tra cui l’evacuazione dei residenti presenti nell’area interessata, l’interdizione temporanea della viabilità locale e della linea ferroviaria Roma-Pisa durante le fasi più delicate dell’intervento.
I volontari della Croce Rossa Costa d’Argento hanno inoltre garantito il supporto alla popolazione evacuata e successivamente accompagnato i cittadini nelle rispettive abitazioni una volta concluse le operazioni e riaperte Aurelia e ferrovia. Alle ore 13:21 è stato chiuso il presidio allestito presso la palestra di Fonteblanda.
A supporto del dispositivo di sicurezza era presente anche il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, che ha schierato un assetto sanitario composto da un’ambulanza con un medico e quattro soccorritori militari, impegnati nell’assistenza sanitaria al personale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato durante tutte le fasi del disinnesco e del brillamento dell’ordigno. Ulteriori due militari CRI hanno inoltre operato presso il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) di Orbetello, contribuendo alle attività di raccordo operativo e gestione dell’emergenza.
L’ordigno, del peso complessivo di circa 215 chilogrammi e contenente circa 66 chilogrammi di tritolo, è stato messo in sicurezza dagli specialisti dell’Esercito attraverso la rimozione del sistema di innesco mediante tecnologia idro-abrasiva a distanza, per poi essere trasferito e distrutto in un’area controllata.
L’impegno della Croce Rossa Toscana in operazioni di questo tipo conferma ancora una volta la capacità dei volontari e del personale specializzato di operare in contesti complessi e ad alta criticità, in stretta sinergia con le istituzioni e le componenti del sistema di protezione civile, mettendo a disposizione professionalità, preparazione e presenza costante a supporto della comunità. Un’attività silenziosa ma fondamentale, che testimonia il valore della collaborazione interforze e l’importanza della presenza capillare del volontariato organizzato nella gestione delle emergenze e nella tutela della popolazione.