9 Settembre 2025 – Un aereo precipitato in mare, superstiti da soccorrere, feriti da assistere a terra e un’emergenza ambientale da contenere. Non si è trattato di un reale disastro, ma dello scenario realistico messo in campo a Civitavecchia per la SAR 2025 – Coastex Squalo, un’imponente esercitazione di soccorso marittimo internazionale.
Organizzata nell’ambito dell’accordo tecnico SAR.MED.OCC. e inserita nel programma dell’European Coast Guard Functions Forum (ECGFF) a presidenza italiana, l’operazione ha visto la partecipazione di oltre 300 operatori, 14 unità navali e 13 velivoli provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo e agenzie europee come Frontex, EMSA ed EFCA.
Gli scenari hanno incluso il recupero dei superstiti di un velivolo precipitato in mare, l’assistenza sanitaria a numerosi feriti e il contenimento di sostanze inquinanti. A terra, presso il Forte Michelangelo, è stato allestito un Centro Operativo Misto e un Posto Medico Avanzato sotto il coordinamento della Prefettura di Roma.
Il ruolo della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio
In questo contesto, la Croce Rossa Lazio ha avuto un ruolo di primo piano grazie al coinvolgimento di operatori specializzati e servizi dedicati all’assistenza delle persone.
«La nostra esercitazione è molto importante e vede la partecipazione di numerose Forze di Polizia ed enti civili. La Croce Rossa è presente con un gruppo numeroso di OPSA, un gommone in acqua, un posto di comando avanzato per la gestione delle emergenze, un Posto Medico Avanzato per i feriti, oltre al servizio Restoring Family Links per il ricongiungimento tra familiari e superstiti» – ha dichiarato Alessio Allegretti, Delegato Tecnico Regionale Operazioni Emergenza e Soccorsi.
A cui si aggiungono il corposo team di truccatori e simulatori, che hanno ricreato condizioni estremamente realistiche per consentire ai soccorritori di operare in uno scenario il più vicino possibile a una situazione reale, e tutto lo staff di supporto, integrato nella macchina dei soccorsi e nel coordinamento interforze. Con un totale di circa 130 Volontari Croce Rossa impiegati nell’esercitazione.
Sul piano sanitario ed emozionale, il contributo è stato sottolineato anche da Alessio Agostini, Delegato Tecnico Regionale Salute: «Guidare il lavoro di un gruppo così variegato, dal PMA agli psicologi e a tutti i Volontari della squadra emergenza psicologica fino ai truccatori e simulatori, è stato entusiasmante. Tutto è stato fatto in sinergia, con grande professionalità ma anche con il sorriso, trasformando un’attività complessa in una splendida esperienza da portare a casa e condividere come valore aggiunto per il futuro».
La partecipazione ha confermato la capacità della Croce Rossa di collaborare con Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e partner internazionali, mettendo a disposizione volontari preparati e altamente qualificati.
«Professionalità e collaborazione riconosciute»
«Questa esercitazione dimostra che alla Croce Rossa viene riconosciuta la professionalità e un volontariato capace di rispondere a qualsiasi esigenza. La presenza dei corpi ausiliari rafforza il dialogo con il sistema interforze, mentre le nostre competenze in sanità, Restoring Family Links, telecomunicazioni e soccorsi speciali rappresentano un valore che ci viene riconosciuto» Salvatore Coppola, Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio.
A sottolineare l’importanza del servizio Restoring Family Links, la referente Alessandra Trinci ha ricordato: «Il Restoring Family Links è il servizio più antico della Croce Rossa, nato sui campi di battaglia. Non si occupa solo di ‘ricongiungimento’, come viene tradotto, ma soprattutto di mantenere i contatti, di tenere quel filo che ci lega alle persone a cui vogliamo bene. In ogni emergenza – che sia un conflitto o una catastrofe come quella simulata oggi – il nostro compito è fare in modo che i familiari possano sapere dove si trovano i loro cari, in che condizioni sono, o avere informazioni utili anche per il riconoscimento delle salme. Così possiamo almeno attenuare l’angoscia dei familiari, garantendo loro risposte e vicinanza».
La SAR 2025 – Coastex Squalo è stata una prova di efficienza e coordinamento, che ha permesso di testare i tempi di intervento, la prontezza operativa e l’affidabilità dei canali di comunicazione in caso di emergenze reali a carattere internazionale.
Per i Volontari della Croce Rossa Lazio, l’esercitazione ha rappresentato non solo un banco di prova operativo, ma anche un’occasione preziosa di crescita e formazione, nel solco della missione dell’Associazione: essere sempre al fianco delle persone, ovunque e per chiunque.