Si è conclusa mercoledì a Settimo Torinese una tre giorni di cooperazione internazionale rivolta al tema delle migrazioni dal titolo: “Workshop on Migrant Reception and Integration”. L’iniziativa ha visto la partecipazione di volontari della Mezza Luna Rossa libica, della Croce Rossa belga e italiana, oltre alla presenza del Delegato Africa MENA Diego Carangio.

Durante l’incontro, è stato avviato un importante momento di confronto sulle attività legate agli hotspot umanitari e alla gestione dei flussi migratori. Le delegazioni estere hanno potuto conoscere da vicino il modello italiano, mentre i volontari italiani hanno avuto occasione di ascoltare esperienze e buone pratiche attuate nei rispettivi contesti.

L’esperienza nel racconto di Umberto Satragno, volontario del Comitato di Aqui Terme: “Ho partecipato con entusiasmo a questo incontro che si è svolto in tre giorni nel polo di Settimo Torinese. Al workshop erano presenti la coordinatrice nazionale della Mezzaluna Rossa libanese per l’emergenza migrazioni e due responsabili nazionali della Croce Rossa Belga, entrambi delle aree migrazione e accoglienza. Sia la nostra che la consorella belga, partecipano a un progetto per promuovere le conoscenze e supportare le capacità di risposta della Mezza Luna Rossa libica rispetto la loro situazione, che dal punto di vista delle migrazioni è piuttosto critica. L’incontro è stato sicuramente emozionante e, almeno per me, molto formativo. La Libia è un territorio su cui insiste una guerra e i colleghi hanno spiegato che non ricevono particolari aiuti governativi, non sono ostacolati ma neanche supportati. Il loro lavoro è soprattutto di assistenza sanitaria seguendo il flusso migratorio e di RFL. In sostanza assistono i migranti che cercano di passare il confine con la Tunisia e questo è il loro problema principale, perché da una parte trovano un Paese che non li lascia entrare e dall’altra uno che non li assiste. Personalmente mi è servito molto anche capire e conoscere meglio queste dinamiche migratorie, perché noi di solito viviamo l’arrivo, lo sbarco, immaginiamo il viaggio, ma conosciamo poco del prima. Il confronto sicuramente è stato utile e proficuo anche con i rappresentanti della consorella belga, che si occupano molto di accoglienza. Nei diversi giorni abbiamo fatto vedere e spiegato come funzionano i nostri progetti SAI e soprattutto hanno visitato il centro Tebaldo Fenoglio. Entrambe le delegazioni hanno fatto i complimenti, sia per la struttura in sé, sia per l’atmosfera rilassata che c’è all’interno e il rapporto tra operatori e migranti”.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di cooperazione internazionale della Croce Rossa Italiana e rappresenta un’occasione concreta di scambio, crescita e rafforzamento delle relazioni tra i diversi Comitati e le Società Nazionali.

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