{"id":1047,"date":"2019-03-04T00:00:00","date_gmt":"2019-03-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cri.it\/toscana\/2019\/03\/04\/almeno-una-volta-concluso-il-percorso-sulle-dipendenze-con-la-croce-rossa-italiana\/"},"modified":"2019-03-04T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-03T23:00:00","slug":"almeno-una-volta-concluso-il-percorso-sulle-dipendenze-con-la-croce-rossa-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/toscana\/2019\/03\/04\/almeno-una-volta-concluso-il-percorso-sulle-dipendenze-con-la-croce-rossa-italiana\/","title":{"rendered":"&#8220;Almeno una volta&#8221;: concluso il percorso sulle dipendenze con la Croce Rossa Italiana"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"viewTitolo viewTitolo1\">&quot;Almeno una volta&quot;: concluso il percorso sulle dipendenze con la Croce Rossa Italiana<\/h1>\n<div class='BLOBWidth100'>\n<div class='BLOBFloatRight BLOBIMGSpacerLeft'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 300px;'>\n<dt><img fetchpriority=\"high\" id='img-175' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/6\/a\/d\/D.fd45ecfb7620db8c163a\/IMG_0298.JPG'  width=\"300\" height=\"225\" alt='Le esperienze locali presentate da un esponente delle Forze dell&#039;Ordine' \/><\/dt>\n<dd>Le esperienze locali presentate da un esponente delle Forze dell&#8217;Ordine<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<div class='viewParCell BLOBAlignJustify'>\n<p>Concluso il percorso sulle<strong class='userFormat1'> dipendenze<\/strong> con i ragazzi dell&#8217;Istituto Russell-Newton di Scandicci. Il gruppo di volontari del Comitato <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> Toscana, formati in attivit\u00e0 sulle dipendenze, ha proposto un progetto &#8211; <em class='userFormat2'>redatto in concordanza con le politiche territoriali Regionali e Comunali<\/em> &#8211; con un solo obiettivo: mettere in atto un percorso\/intervento di <strong class='userFormat1'>riduzione del danno<\/strong> (da attivare sul territorio con una forte interazione con gli esperti dell&#8217;Azienda Sanitaria Toscana centro) al fine di sviluppare una <strong class='userFormat1'>campagna di sensibilizzazione<\/strong> per verificare tra i giovani la sostituzione di cattive abitudini con alternative culturali pi\u00f9 salutari e socializzanti e successiva riduzione del comportamento a rischio.<\/p>\n<p>Il progetto si \u00e8 sviluppato su <strong class='userFormat1'>tre incontri <\/strong>per sensibilizzare i giovani-ragazzi sui rischi connessi al gioco patologico e all&#8217;abuso di alcol: <br \/>&#8211; <strong class='userFormat1'>alcolismo giovanile<\/strong>: ogni anno in Italia si verificano 17 mila decessi ascrivibili all\u2019alcol, circa 12mila tra i maschi e 5mila tra le femmine. Ebbene, la classe di gran lunga pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella tra i 15 e i 29 anni: numeri che fanno degli incidenti stradali alcol-correlati la prima causa di decesso tra i giovani. (dati: Iss \u2013 Istat 2016) <br \/>&#8211; <strong class='userFormat1'>gioco patologico<\/strong>: la \u201cludopatia\u201d \u00e8 una patologia che rientra nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi, descritta nella classificazione internazionale delle malattie dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0; Nel corso degli ultimi anni si \u00e8 registrato un marcato incremento di questo comportamento tra i pi\u00f9 giovani tanto che, passando in rassegna indagini condotte in contesti culturali diversi, emerge che una percentuale compresa tra il 60% ed il 99% di ragazzi tra 12 e 20 anni abbia giocato d\u2019azzardo almeno una volta.<\/p>\n<p>Grande <strong class='userFormat1'>riflessione<\/strong> e <strong class='userFormat1'>presa di coscienza<\/strong> da parte degli adolescenti delle conseguenze legate all\u2019alcolismo e al gioco patologico durante i tre incontri ma soprattutto grande <strong class='userFormat1'>integrazione<\/strong>, che ha caratterizzato tutto il progetto, di figure professionali diverse tra operatori dell\u2019ambito scolastico (dirigenti scolastici, insegnanti), accademico (ricercatori, docenti) e socio-sanitario (esperti dipendenze, educatori professionali, psicologi).<\/p>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatClear BLOBRow1px'>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n<div class='BLOBBlockAlignCenter'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 689px;'>\n<dt class='viewdtimg'><img id='img-176' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/0\/4\/a\/D.002ab7d45812d67a4e14\/IMG_0300.JPG'  width=\"689\" height=\"517\" alt='&quot;Almeno una volta&quot;: concluso il percorso sulle dipendenze con la Croce Rossa Italiana' class='viewImg' \/><\/dt>\n<dd>&#8220;Almeno una volta&#8221;: concluso il percorso sulle dipendenze con la Croce Rossa Italiana<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<div class='BLOBFloatClear'><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concluso il percorso sulle&nbsp;dipendenze&nbsp;con i ragazzi dell&#8217;Istituto Russell-Newton di Scandicci. 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