{"id":6149,"date":"2018-08-29T00:00:00","date_gmt":"2018-08-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/2018\/08\/29\/campi-estivi-cri-sane-esperienza-di-vita-e-condivisione\/"},"modified":"2018-08-29T00:00:00","modified_gmt":"2018-08-28T22:00:00","slug":"campi-estivi-cri-sane-esperienza-di-vita-e-condivisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/2018\/08\/29\/campi-estivi-cri-sane-esperienza-di-vita-e-condivisione\/","title":{"rendered":"Campi estivi CRI: Sane esperienza di vita e condivisione"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"viewTitolo viewTitolo1\">Campi estivi <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym>: Sane esperienza di vita e condivisione<\/h1>\n<h2 class=\"viewSottotitolo viewTitolo2\">La volontaria <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> Angela Meli racconta la splendida esperienza vissuta dai suoi figli<\/h2>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n<div class='viewPar BLOBAlignJustify'>\n<p >\u201cSono Angela, volontaria di Croce Rossa da circa 6 anni e mamma di due ragazzi, Francesco 11 anni e Giancarlo 16 appena compiuti&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec l\u2019intervista ad Angela Meli, nostra collega del comitato della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Palermo. Gli occhi limpidi, la voce emozionata e mista ad una sorta di fierezza e un profondo sentimento di orgoglio.<\/p>\n<p>\u201c<em class='userFormat2'>La prima esperienza nasce con Francesco, il pi\u00f9 piccolo. Leggo attraverso le pagine social ufficiali della Croce Rossa, comitato Sicilia e altro, e vedo la locandina del campo che si sarebbe svolto da l\u00ec a breve a Milazzo, Isole Eolie, e intitolato \u201c<strong class='userFormat1'>Anch\u2019io sono della Protezione Civile<\/strong>\u201d. Avrebbe accolto bambini e ragazzi, dai 10 ai 16 anni<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Immersa nei suoi pensieri, come se stesse rivivendo quello stesso preciso istante, Angela continua: \u201c<em class='userFormat2'><strong class='userFormat1'>Ho pensato subito di mandare al campo estivo Francesco, il piccolo che ha 11 anni<\/strong>. Lui \u00e8 un bambino particolare, molto partecipe della vita di Croce Rossa. E\u2019 preso dal volontariato e dalle attivit\u00e0 svolte dalla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> che vive attraverso noi, i nostri occhi, i nostri commenti, in quanto io e suo padre siamo entrambi volontari da tempo. In famiglia abbiamo sempre condiviso le nostre emozioni. Sin da piccolino, Francesco \u00e8 stato abituato alla condivisione, ad esserci per gli altri. A lui piace cucinare. Invece di fare merende con i compagnetti, preparavamo delle torte e le portavamo in qualche casa famiglia a condividerle con altri bambini<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Non appena ha visto la locandina, Angela ha subito pensato di coinvolgere Francesco e la sua scuola in questa esperienza sperimentando cos\u00ec un nuovo modo di vivere Croce Rossa.<\/p>\n<p>\u201c<em class='userFormat2'><strong class='userFormat1'>Ero serena e molto fiduciosa di affidare mio figlio, il mio bene pi\u00f9 prezioso, ad altri<\/strong>. Sarebbe stata la sua prima esperienza da vivere lontano dalla famiglia. Lui frequenta la prima media della scuola \u201cAlberigo Gentile\u201d di Palermo. Ho condiviso questa mia volont\u00e0 con la sua classe e alcuni genitori hanno accolto bene questa proposta. All\u2019inizio avevano qualche titubanza, tuttavia, da volontaria ho cercato di rassicurarli il pi\u00f9 possibile. Della scuola di Francesco hanno partecipato tre bambine<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Angela si commuove quando ricorda il momento in cui dopo aver accompagnato suo figlio, lo ha lasciato l\u00ec nel campo, nelle mani dei suoi stessi colleghi di Croce Rossa che non sapevano nemmeno che lei fosse una volontaria come loro. Angela desiderava che Francesco non avesse una corsia preferenziale, che non fosse assistito diversamente dagli altri. Doveva vivere quest\u2019esperienza senza il fratello maggiore, senza la famiglia e soprattutto senza privilegi.<\/p>\n<p>\u201c<em class='userFormat2'>Ho lasciato mio figlio tranquillo. Non ho avuto alcun dubbio sul distacco, sul lasciarlo. Quello era un momento particolare della sua vita e lo doveva vivere in pieno. <strong class='userFormat1'>Anch\u2019io desideravo viverlo da mamma e non da volontaria<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Le parole di Francesco: \u201cQuando mamma mi ha parlato di questo campo, ero contentissimo e <strong class='userFormat1'>ho accettato subito di fare quest\u2019esperienza<\/strong> anche perch\u00e9 per una volta abbandonavo la mia famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Il sorriso di Francesco mentre pronunciava questa frase la dice lunga. L\u2019occhio malizioso misto all\u2019innocenza dei suoi anni. Il timbro della voce \u00e8 quello di un piccolo uomo che si vede gi\u00e0 grande, capace, che sfida il mondo, che ha tanta voglia di imparare, di conooscere, di scoprire e provare emozioni e momenti, alle volte anche estremi.<\/p>\n<p>\u201c<em class='userFormat2'>Ero molto contento e felice di mettere alla prova le mie forze. Ero tranquillo, con me c\u2019erano comunque quattro amici, quindi non ero solo. C\u2019erano altri ragazzi che venivano da Roma e da altre citt\u00e0 siciliane. <strong class='userFormat1'>Per me, \u00e8 stata un\u2019esperienza bellissima. Abbiamo svolto delle attivit\u00e0 di protezione civile<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nel suo racconto e con gli occhi felici, Francesco ricorda quei momenti: \u201c<em class='userFormat2'>Ci hanno spiegato che cos\u2019\u00e8 la protezione civile e ogni membro \u00e8 venuto da noi per spiegarci qual era il suo compito.<\/em><br \/><em class='userFormat2'>&nbsp;<strong class='userFormat1'>L\u2019esperienza pi\u00f9 toccante e\u2019 stata quella del soccorso alpino<\/strong> dove abbiamo vissuto una catastrofe simulata: Palazzo in macerie, radioline in mano, sala operativa, un ragazzo con una gamba rotta. Mi \u00e8 piaciuto tantissimo, abbiamo simulato il soccorso ed \u00e8 stato molto eccitante. Abbiamo pulito anche i gabinetti, lavato stoviglie, cucinato, apparecchiato&#8230; Esperienza bellissima e <strong class='userFormat1'>vorrei rifarla in futuro<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Aggiunge Angela: \u201c<em class='userFormat2'>Quando sono tornata a riprendere Francesco, l\u2019ho trovato diverso, al massimo delle sue emozioni. L\u2019esperienza \u00e8 stata molto positiva. Tutto si svolgeva in tenda. Hanno vissuto e dormito all\u2019aperto. Non ha perso nulla di tutte le attivit\u00e0 ricorrendo a tutte le sue risorse per imparare e apprendere. I ragazzi sono stati affiancati anche dall\u2019Associazione Misericordia e dalla Guardia Costiera, hanno fatto tantissime attivit\u00e0. L\u2019ultimo giorno che \u00e8 stato di domenica, \u00e8 stato organizzato un momento conviviale e di condivisione con tutte le famiglie.<\/em><br \/><em class='userFormat2'>Abbiamo sentito i racconti dei ragazzi e abbiamo condiviso le nostre esperienze<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Durante i saluti, oltre alle lacrime dei ragazzi, i baci e gli abbracci, Angela \u00e8 rimasta colpita dalla frase di un genitore che l\u2019ha guardata negli occhi e le ha detto: \u201c<em class='userFormat2'><strong class='userFormat1'>Complimenti per tutto quello che fate, siete la parte sana del nostro Paese!<\/strong><\/em>\u201d<\/p>\n<p>Con orgoglio e una vibrante emozione Angela mi fissa negli occhi e dice: \u201c<em class='userFormat2'>In questi momenti realizzi che parole forti come queste sono quelle che ti spingono a fare di pi\u00f9 e ad andare sempre avanti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Dopo poco tempo dal rientro a casa di Francesco, Angela si accorge della promozione di <strong class='userFormat1'>un altro campo estivo <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> a Mascalucia<\/strong>, dove la fascia di et\u00e0 dei ragazzi sarebbe stata pi\u00f9 alta, dai 14 ai 16 anni. Cos\u00ec ha pensato di far vivere quest\u2019esperienza al figlio maggiore Giancarlo, pur consapevole del modo diverso in cui il ragazzo partecipa alle attivit\u00e0 di Croce Rossa.<\/p>\n<p>Con stupore, Angela racconta: \u201c<em class='userFormat2'>Quando sono tornata a prendere mio figlio, ho trovato un\u2019altra persona. Ha vissuto quest\u2019esperienza in maniera profonda, ho notato un cambiamento radicale.<\/em><br \/><em class='userFormat2'>L\u2019ho trovato emotivamente cambiato. Ha sofferto il distacco dai nuovi amici ed \u00e8 stata per lui sicuramente una grande e sana esperienza di vita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I ragazzi dell\u2019et\u00e0 di Giancarlo sono particolari. Vivono il mondo con i loro occhi, con la loro testa, con le loro emozioni che li portano ovunque, come le onde scatenate di un mare che li sbatte da una riva all\u2019altra fino a sfiancarli. Inoltre, la nostra societ\u00e0 non perdona, non ha piet\u00e0.<\/p>\n<p>A volte, si ha la sensazione che la societ\u00e0 sia fatta da branchi, diversi da te che sei cresciuto con principi sani e valori veri, come quelli che trasmette Croce Rossa. Con i tuoi occhi, vedi il marcio, il malato, l\u2019insano e non puoi fare nulla, altrimenti vieni emarginato, messo al bando, ti fanno sentire come un pesce fuori d\u2019acqua a meno che non sia tu ad adeguarti.<\/p>\n<p>Quando capita, ecco che vivi emozioni forti e contraddittorie che ti portano a riflettere e a interrogarti su cosa sia giusto o sbagliato. Nessuno pu\u00f2 dare delle risposte. Quelle si scoprono sulla propria pelle attraverso esperienze, piccole o grandi che siano.<\/p>\n<p>Il compito dei genitori \u00e8 quello di educare. Anche la scuola pu\u00f2 fare tanto. Per questo, l\u2019augurio di Angela e dei suoi figli \u00e8 quello di fare entrare la scuola dentro Croce Rossa. <strong class='userFormat1'>Per spiegare al mondo intero che la Croce Rossa non \u00e8 solo un emblema ed un\u2019ambulanza. E\u2019 molto, ma molto di pi\u00f9!<\/strong> Bisogna pensare a coinvolgere la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> nei programmi di alternanza scuola \u2013 lavoro. Condividere le attivit\u00e0 con i compagni di scuola e con tutto il contesto scolastico \u00e8 importante per <strong class='userFormat1'>vivere Croce Rossa con coscienza e conoscenza<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<\/div>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n<p><!-- Start 2 col --><\/p>\n<div class='BLOBWidth100'>\n<div class='BLOBFloatLeft BLOBWidth50'>\n<div>\n<div class='BLOBBlockAlignCenter'><img fetchpriority=\"high\" id='img-217' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/d\/4\/6\/D.828785cf0df4dfa6c46e\/foto.jpg'  width=\"281\" height=\"500\" alt='Campi estivi CRI: Sane esperienza di vita e condivisione' class='viewImg' \/><\/div>\n<div class='BLOBFloatClear'><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatRight BLOBWidth50'>\n<div>\n<div class='BLOBBlockAlignCenter'><img id='img-218' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/d\/0\/6\/D.9b9c2d11a3278e942ad7\/foto__1_.jpg'  width=\"181\" height=\"497\" alt='Campi estivi CRI: Sane esperienza di vita e condivisione' class='viewImg' \/><\/div>\n<div class='BLOBFloatClear'><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatClear BLOBRow1px'>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<p><!-- End 2 col --><\/p>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n<div>\n<hr class='viewHR BLOBAlignLeft' \/><\/div>\n<div class='viewPar BLOBAlignJustify'>\n<p ><em class='userFormat2'>di Houda Sboui, volontaria della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Palermo<\/em><br \/><em class='userFormat2'>Croce Rossa Italiana \u2013 Comitato Regionale della Sicilia<\/em><br \/><em class='userFormat2'>Staff Regionale Obiettivo 6 &#8211; &#8220;Sviluppo, comunicazione e promozione del volontariato&#8221;<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono Angela, volontaria di Croce Rossa da circa 6 anni e mamma di due ragazzi, Francesco 11 anni e Giancarlo 16 appena compiuti&#8230;\u201d<br \/>Comincia cos\u00ec l\u2019intervista ad Angela Meli, nostra collega del comitato della CRI di Palermo. 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