{"id":143,"date":"2018-02-05T00:00:00","date_gmt":"2018-02-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sito.cri.intra\/sicilia\/2018\/02\/05\/cri-sicilia-correva-lanno-1968-a-50-anni-dal-terremoto-del-belice-per-non-dimenticare\/"},"modified":"2018-02-05T00:00:00","modified_gmt":"2018-02-04T23:00:00","slug":"cri-sicilia-correva-lanno-1968-a-50-anni-dal-terremoto-del-belice-per-non-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/2018\/02\/05\/cri-sicilia-correva-lanno-1968-a-50-anni-dal-terremoto-del-belice-per-non-dimenticare\/","title":{"rendered":"CRI Sicilia &#8211; Correva l\u2019anno 1968\u2026 A 50 anni dal terremoto del Bel\u00ecce per non dimenticare!"},"content":{"rendered":"<h1 >Correva l\u2019anno 1968\u2026 A 50 anni dal terremoto del Bel\u00ecce per non dimenticare!<\/h1>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div >\n<p>Nel cinquantesimo del ricordo di quella immane tragedia, l&#8217;intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all&#8217;Auditorium &#8220;Leggio&#8221; di Partanna, presente il Comitato della Croce Rossa di Trapani, i colleghi di Alcamo e Palermo e le Crocerossine. &#8220;Oggi ricordiamo, a mezzo secolo di distanza, quel sisma che ha devastato la Valle del Bel\u00ecce. E&#8217; stato il primo terremoto del dopoguerra, quello della televisione, che ci ha fatto vedere &#8211; ha esordito il Presidente Mattarella &#8211; come le ferite del territorio hanno favorito l&#8217;unit\u00e0 nazionale nel soccorso e nella solidariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Sono passati ben 50 anni dal terremoto che ha colpito il territorio della Valle del Bel\u00ecce, nel trapanese. Quello del gennaio del 1968 fu un evento che per settimane rivel\u00f2 all&#8217;Italia la realt\u00e0 di un Sud lasciato ai margini dello sviluppo socio-economico. Le scosse provocarono danni in una ventina di cittadine del trapanese, dell&#8217;agrigentino e del palermitano. Salaparuta, Gibellina, Santa Ninfa e Montevago vennero cancellati dalla violenza del terremoto. Dal 16 gennaio di 50 anni fa, numerosi inviati di testate giornalistiche italiane documentarono con i loro reportage il dramma del terremoto nel Bel\u00ecce, che provoc\u00f2 la morte di almeno 296 persone, il ferimento di un migliaio e circa 10.000 sfollati (dati della Protezione Civile), non dimenticando la cronaca dei &#8220;soccorsi&#8221; e degli &#8220;aiuti umanitari&#8221; che da quel giorno si susseguirono ininterrottamente.<br \/>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div ><img fetchpriority=\"high\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/0\/6\/a\/D.aebf05c3c4a7c83d6e77\/IMG_5370.JPG'  width=\"250\" height=\"276\" alt='Correva l\u2019anno 1968\u2026 A 50 anni dal terremoto del Bel\u00ecce per non dimenticare!'  \/><\/div>\n<div ><\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<p >Il napoletano Vittorio Paliotti, inviato della &#8220;Domenica del Corriere&#8221;, firm\u00f2 un reportage che document\u00f2 drammaticamente la devastazione a Gibellina. Qui il terremoto provoc\u00f2 133 vittime e la distruzione degli edifici fu quasi totale. Il viaggio da Palermo sino alle rovine del paese, secondo il cronista, fu &#8220;inenarrabile&#8221;: &#8220;Autocolonne di soccorritori che andavano, mezzi di fortuna di profughi che venivano. Ogni tanto una tendopoli. &#8230;Le tende erette dalla Croce Rossa e dall&#8217;Esercito hanno accolto migliaia di povera gente rimasta senza casa&#8230;&#8221;. Il racconto di Paliotti \u00e8 una testimonianza paurosa della scossa pi\u00f9 violenta che colp\u00ec in quei giorni il Bel\u00ecce, 6.4 della Scala Richter, X della Scala Mercalli.<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div ><img  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/d\/5\/9\/D.299e5b70f0a82cb65485\/belice009ad6.jpg'  width=\"298\" height=\"218\" alt='belice 1968'  \/><\/div>\n<div ><\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div ><img  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/4\/d\/6\/D.6ce90b319e969c1acf86\/belice004nl7.jpg'  width=\"250\" height=\"196\" alt='belice 1968' \/><\/div>\n<div >\n<p>&#8220;Ad Alcamo &#8211; racconta Giorgio Dell&#8217;Arti, direttore di cinquantamila.corriere.it &#8211; cinque agenti che stavano portando i primi soccorsi sono morti travolti dalle macerie di un palazzo demolito dalla scossa delle 3.03. &#8230;Il ministro Taviani \u00e8 partito da Roma alle 10.30, a bordo di un aereo militare, diretto a Trapani: di qui si recher\u00e0 in elicottero sulle zone terremotate, per dirigere le operazioni di aiuto. Assieme al ministro &#8211; si legge ancora nel racconto cronologico di Dell&#8217;Arti &#8211; ci sono il direttore generale della Pubblica assistenza Belisario, il dirigente della Protezione civile dottor Aurigemma e il vicedirettore generale sanitario della Croce Rossa, <abbr title='Professore' lang='it'>prof.<\/abbr> Conforti. Dallo stesso aeroporto di Ciampino sono partiti cinque vagoni volanti del servizio Protezione civile, con centoventi uomini del Nucleo centrale di manovra di Napoli con una dotazione di emergenza. Sugli aerei \u00e8 stato caricato anche un forte quantitativo di plasma, messo a disposizione dalla Croce Rossa. [Sta.Se 15\/1\/1968]&#8221;.<br \/>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div ><span ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/e\/1\/6\/D.5a723a38eb896ba6994e\/belice005ru9.jpg'  width=\"324\" height=\"225\" alt='belice 1968' \/><\/span><span ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/9\/b\/c\/D.28a92cb632c175e27008\/Comitato_di_Arenzano.jpg'  width=\"321\" height=\"224\" alt='belice 1968' \/><\/span><\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div >\n<p>Recuperando il Giornale di Sicilia del 17 gennaio 1968, l&#8217;intera pag.14 \u00e8 tutta dedicata agli aiuti in favore dei sopravvissuti che giungevano da ogni parte dell&#8217;Italia e non solo. Il quotidiano siciliano dedica un&#8217;intera colonna alla &#8220;Concreta solidariet\u00e0&#8221; della Croce Rossa. Il 16 gennaio 1968 la Croce Rossa Italiana invita tutti nel capoluogo siciliano a contribuire in &#8220;questa ora di dolore a questa grande opera di umana solidariet\u00e0&#8221;, istituendo a tal fine un centro raccolta nella Sala Gialla del Palazzo dei Normanni. &#8220;Il materiale raccolto sar\u00e0 inviato sabato, a mezzo di un&#8217;autocolonna della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>C.R.I.<\/acronym> di Caltanissetta, nei posti terremotati e &#8211; si legge nell&#8217;articolo a firma E.M. &#8211; sar\u00e0 messa a disposizione dell&#8217;Ispettorato generale della stessa <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>C.R.I.<\/acronym> inviato dal comitato centrale di Roma per coordinare lo smistamento dei materiali raccolti. Il comitato provinciale della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>C.R.I.<\/acronym> ha invitato poi i cittadini a recarsi presso l&#8217;ospedale civile di viale Regina Margherita per donare il sangue a favore dei feriti nelle zone terremotate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>E mentre questo accadeva tra Palermo e Caltanissetta, sempre nella stessa pagina, in un altro trafiletto dedicato a Ragusa si legge: &#8220;Anche a Ragusa hanno avuto inizio le manifestazioni di solidariet\u00e0 in favore delle popolazioni della Sicilia Occidentale colpite dall&#8217;immane cataclisma. Nella mattinata di oggi sono partite alla volta di Agrigento due autoambulanze della Croce Rossa Italiana, una con un gruppo di medici ed infermieri dell&#8217;ospedale civile ed un&#8217;altra con personale sanitario dell&#8217;ospedale Maria Patern\u00f2 Arezzo di Ragusa Ibla. I due automezzi &#8211; scrive il cronista V.P. &#8211; portano anche plasma sanguigno, materiale sanitario e coperte. Alla volta della citt\u00e0 dei templi \u00e8 anche partita l&#8217;auto-emoteca della Croce Rossa Italiana. &#8230; Il vice presidente del comitato provinciale della Croce Rossa Italiana <abbr title='Professore' lang='it'>prof.<\/abbr> Carmelo Spampinato sta coordinando tutte le iniziative al fine di venire incontro nel modo pi\u00f9 tangibile alle popolazioni colpite&#8221;.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 sempre in quella pagina del Giornale di Sicilia che si legge che in quelle ore si mobilitava anche la Croce Rossa del Comitato di Messina inviando autoambulanze, mentre &#8220;Il sindaco di Torino ha informato &#8211; si legge nell&#8217;articolo a firma del cronista trapanese A.P. &#8211; che la Croce Rossa Italiana della capitale piemontese ha spedito medicinali e vestiario per i terremotati della provincia di Trapani e il consiglio comunale torinese ha disposto l&#8217;invio di un milione&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/e\/5\/1\/D.4935c64842366c0de41b\/IMG_5369.JPG'  width=\"300\" height=\"359\" alt='belice 1968' \/><\/div>\n<div >\n<p>Ed ancora, l&#8217;apertura del Giornale di Sicilia, di venerd\u00ec 19 gennaio 1968 a firma dell&#8217;inviato Roberto Ciuni descrive quanto la Croce Rossa ha operato in quelle zone devastate. L&#8217;articolo inizia: &#8220;Dalla tendopoli di Montevago. 18 genn. Dal telefono volante istallato accanto alle tende della Croce Rossa per tutta la mattinata sono partiti appelli urgenti di medici e parlamentari: &#8220;occorrono maschere, occhialoni per gli uomini che devono continuare a scavare sotto le macerie. Mille maschere, mille occhialoni, mille paia di guanti&#8221;. L&#8217;articolo continua a descrivere cosa accade a Montevago, precisando che &#8220;sono piovuti a Montevago ragazzi che vengono da tutta l&#8217;Italia. Gli &#8216;Angeli del fango&#8217; di Firenze&#8221;, gli universitari di Palermo e altri dall&#8217;Estero. &#8220;Accanto a loro si danno da fare anche i boys scout. I primi due giorni &#8211; scrive Ciuni &#8211; hanno avuto pedate da tutti. Aspettavano di essere impiegati e nessuno gli diceva cosa dovevano fare. Poi si sono aggregati alla Croce Rossa nella tendopoli, hanno avuto fasce bianche da portare al braccio e non sdegnano di ridursi al ruolo di camerieri, se occorre&#8221;.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div ><span ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/b\/4\/f\/D.af1947c343f54c3a2e7d\/belice012vy0.jpg'  width=\"324\" height=\"209\" alt='belice 1968' \/><\/span><span ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/5\/8\/3\/D.dbf763cde4a96e3bea3a\/belice013ea7.jpg'  width=\"324\" height=\"209\" alt='belice 1968' \/><\/span><\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div >\n<p>Continuando a sfogliare il quotidiano di allora a pag. 6 viene riportata la dichiarazione del Prefetto di Trapani, <abbr title='dottore' lang='it'>dott.<\/abbr> Napolitano: &#8220;Attualmente, in provincia di Trapani vi sono quattro grandi tendopoli, la pi\u00f9 vasta \u00e8 quella sorta a Serrignano, tra Gibellina ed Alcamo, dove attualmente sono ospitati millecinquecento sinistrati. Le altre tendopoli sono a Castelvetrano, S.Ninfa e Salemi. Questi centri di assistenza raccolgono una minoranza di sinistrati, i quali nel Trapanese, ammontano a ventimila&#8221;. E non manca nemmeno la cronaca di Giuseppe Martino della tendopoli montata a Castelvetrano. &#8220;La tendopoli in via Campobello alla periferia di Castelvetrano si \u00e8 allargata in questi giorni <...> Particolarmente vengono curati i servizi di comunicazione tramite telegrammi per le notizie dei sinistrati ai parenti lontani. E&#8217; stata organizzata presso il Comune di Castelvetrano una assistenza sanitaria con i medici locali in collaborazione con l&#8217;unit\u00e0 mobile della Croce Rossa Italiana e con i medici militari presenti nella tendopoli. Ogni medico condotto esegue un turno di 4 ore&#8221;.<\/p>\n<p>La cronaca riporta anche l&#8217;arrivo di una nave militare a Trapani, dove oltre le cucine da campo, &#8220;dalla nave \u00e8 sceso anche un contingente di Pionieri della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>C.R.I.<\/acronym>&#8220;, si legge dal Giornale di Sicilia del 22 gennaio 1968.<br \/>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div ><img loading=\"lazy\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/e\/1\/5\/D.493d15e8ac80957980e8\/terremoto_jpg_90e925dfb9160b0f5384a78b360c453aa.jpg'  width=\"399\" height=\"258\" alt='belice 1968'  \/><\/div>\n<div ><\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<p >Tantissimi gli articoli che in quel lontano 1968 riportano la cronaca della mobilitazione della Croce Rossa Italiana per i feriti e gli sfollati della Valle del Bel\u00ecce, tanto soccorso ma soprattutto tanta solidariet\u00e0 e tanti i centri di raccolta di viveri, coperte, materassi, sangue, soldi e quanto necessario per affrontare il lungo inverno che sembrava non finire mai.\u00a0<\/p>\n<p>Quel terremoto avrebbe inoltre riservato al Bel\u00ecce, oltre ai lutti ed alle devastazioni, un inevitabile stravolgimento dell&#8217;originario tessuto sociale, minato nelle settimane successive da un&#8217;accelerazione dei fenomeni migratori da parte di famiglie che per colpa del sisma avevano perso ogni loro bene o fonte di reddito.<\/p>\n<p><em >&#8220;Ieri come oggi, anche se sono passati cinquant&#8217;anni, soccorso e solidariet\u00e0 restano indelebili nella Croce Rossa Italiana, che &#8211; dichiara Luigi Corsaro, Presidente Regionale <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> della Sicilia \u2013 continua ancora oggi, come si \u00e8 mobilitata in quel tragico 1968, ad operare forte dei propri Valori e dei propri Principi &#8220;.<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cinquantesimo del ricordo di quella immane tragedia, l&#8217;intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all&#8217;Auditorium &#8220;Leggio&#8221; di Partanna, presente il Comitato della Croce Rossa di Trapani, i colleghi di Alcamo e Palermo e le Crocerossine.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[3,13,10,4,16,14,9,12,15],"tags":[],"class_list":["post-143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comitato-sicilia","category-emergenze","category-giovani","category-news","category-notizie-dal-territorio-generico","category-principi-e-valori","category-salute","category-sociale","category-sviluppo"],"interactive":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}