{"id":1228,"date":"2016-06-16T00:00:00","date_gmt":"2016-06-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sito.cri.intra\/sicilia\/2016\/06\/16\/la-croce-rossa-nel-cuore-e-su-una-divisa-salaymana-fratello-nero-dei-ragazzi-della-cri-di-messina-e-volontario\/"},"modified":"2016-06-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-15T22:00:00","slug":"la-croce-rossa-nel-cuore-e-su-una-divisa-salaymana-fratello-nero-dei-ragazzi-della-cri-di-messina-e-volontario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/2016\/06\/16\/la-croce-rossa-nel-cuore-e-su-una-divisa-salaymana-fratello-nero-dei-ragazzi-della-cri-di-messina-e-volontario\/","title":{"rendered":"La Croce Rossa nel cuore e su una divisa: Salaymana, \u201cfratello nero\u201d dei ragazzi della CRI di Messina e volontario"},"content":{"rendered":"<h1 >La Croce Rossa nel cuore e su una divisa: Salaymana, \u201cfratello nero\u201d dei ragazzi della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Messina e volontario<\/h1>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div ><img fetchpriority=\"high\"  src='http:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/9\/7\/4\/D.6b36fec9d834e1cd48ef\/Salaymana.jpg'  width=\"350\" height=\"466\" alt='immagine news' \/><\/div>\n<div >\n<p><em >Nella vita, pensa Salaymana, \u201cogni cosa dovrebbe scorrere dolcemente\u201d. Non si dovrebbe fuggire, non si dovrebbe rischiare la vita per cercare un futuro diverso. Attraversare il deserto e poi il mare, vedere che in tanti non ce la fanno, soffrire per la lontananza dagli affetti non \u00e8 quello che la vita dovrebbe riservare, ma per molti \u00e8 parte del destino. Salaymana \u00e8 uno di loro. Lui \u00e8 stato il \u201cprimo amore\u201d dei ragazzi della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Messina. Il loro \u201cfratello nero\u201d, come lo definiscono, \u00e8 arrivato nel 2013 col primo gruppo di migranti che da Lampedusa venne spostato nella citt\u00e0 dello Stretto, nel Palazzetto dello sport allestito per ospitare temporaneamente i migranti. \u201cEra notte, e all&#8217;arrivo a Messina i primi che ho visto sono stati loro\u201d, i ragazzi col simbolo della Croce Rossa sulla divisa, racconta Salaymana. Nel barcone con cui era arrivato pochi giorni prima a Lampedusa erano morte quattro persone, non avevano retto a quattro giorni in mare senza acqua e senza cibo. Un&#8217;altra imbarcazione, carica di eritrei, che viaggiava accanto a quella sulla quale si trovavano Salaymana e i suoi compagni di viaggio, non \u00e8 mai arrivata a destinazione. A Lampedusa, pochi giorni dopo, venne a sapere che aveva perso la rotta ed era affondata. Era il naufragio dell&#8217;Isola dei Conigli. Esperienze che lasciano segni profondi: \u201cArrivati a Messina, pensavo troppo, sentivo troppo dolore. La prima cosa che ho visto \u00e8 stata la gente di Croce Rossa arrivata per aiutarci\u201d, ricorda. Sentirsi accolto, dopo quel viaggio attraverso il deserto e il mare \u00e8 stato fondamentale per lui. \u201cEro andato via per tanti motivi, volevo una vita migliore, sentirmi bene, libero, felice della mia vita. Ho visto tante cose brutte. Nel mio paese non c\u2019\u00e8 la guerra ma nemmeno tranquillit\u00e0, era impossibile immaginare un futuro\u201d. Partito dal Ghana, Salaymana ha attraversato il Niger per arrivare fino a Sabah, in Libia, e dopo essere rimasto l\u00ec per tre mesi ha continuato fino Tripoli. Laggi\u00f9 non c\u2019erano alternative: \u201cNon potevo fare altro che salire sul barcone perch\u00e9 c\u2019era la guerra e non potevamo nemmeno uscire per andare a cercare cibo\u201d. Nella sua vita si sono intrecciati gioie e dolori: suo fratello era andato via dal Ghana prima di lui e il destino li ha poi fatti ritrovare sullo stesso barcone con destinazione Lampedusa, riunendo la famiglia in mezzo al mare, sulla rotta per una nuova vita. Ma arrivato a Messina lo attendeva un grande dolore: sua madre, rimasta in Ghana, era morta poche ore prima. In quel momento di sofferenza i volontari della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>Cri<\/acronym> di Messina erano con lui: \u201cFacevamo giochi, guardavamo film\u201d, ricorda Salaymana, \u201cquando pensi troppo vuoi qualcosa di divertente vicino. Loro ci facevano pensare a cose belle. Mi facevano stare tranquillo, quando mi vedevano solo venivano vicino a me, parlavamo, mi facevano sentire bene\u201d. Salaymana \u00e8 un \u201cgigante buono\u201d, un ragazzone imponente che parla a voce bassa, con dolcezza, e che racconta la sua sofferenza senza ombra di imbarazzo. Quando parla dei ragazzi della Croce Rossa li chiama \u201cfratelli\u201d e gli si illuminano gli occhi: \u201cQuando mi hanno spostato dal Palazzetto dello sport, io piangevo, non volevo andare lontano da loro. \u00c8 difficile comprendere le nostre vite, le nostre sofferenze, e se non hai qualcuno con te \u00e8 pi\u00f9 difficile affrontare una nuova vita\u201d. Il destino a volte toglie e a volte d\u00e0, e gli incontri di Salaymana, una volta arrivato a Messina, lo hanno ripagato delle tante sofferenze. Lui, che in Ghana giocava a football americano, voleva poter continuare a praticare il suo sport. La squadra di rugby Amatori Messina gli ha aperto le porte e lo ha accolto. Dopo avere calcato il campo messinese, pochi mesi fa \u00e8 stato ingaggiato dal Rugby Reggio, che milita in serie B. Oggi, nella nuova vita di questo mite ragazzone ghanese c&#8217;\u00e8 una mamma italiana che lo ha adottato, ma i ragazzi della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> restano parte della sua grande famiglia. \u201cOra sono molto, molto felice. Loro vengono a vedermi a giocare a rugby, noi siamo fratelli. Mi hanno aiutato a ricreare una vita. Il simbolo della Croce Rossa \u00e8 nel mio cuore, non lo dimenticher\u00f2 mai\u201d. E per lui il modo pi\u00f9 naturale per celebrare una vera e propria storia d&#8217;amore non poteva che essere quello di indossare la divisa con quel simbolo: Salaymana \u00e8 diventato un volontario <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym>.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div >\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Croce Rossa nel cuore e su una divisa: Salaymana, \u201cfratello nero\u201d dei ragazzi della CRI di Messina e volontario \u00a0 Nella vita, pensa Salaymana, \u201cogni cosa dovrebbe scorrere dolcemente\u201d. Non si dovrebbe fuggire, non si dovrebbe rischiare la vita per cercare un futuro diverso. Attraversare il deserto e poi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":1229,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[3,4],"tags":[],"class_list":["post-1228","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comitato-sicilia","category-news"],"interactive":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1228\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/sicilia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}