{"id":892,"date":"2016-06-16T00:00:00","date_gmt":"2016-06-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sito.cri.intra\/lazio\/2016\/06\/16\/riforma-lettera-del-commissario-straordinario-a-volontari-e-dipendenti\/"},"modified":"2016-06-16T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-15T22:00:00","slug":"riforma-lettera-del-commissario-straordinario-a-volontari-e-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/lazio\/2016\/06\/16\/riforma-lettera-del-commissario-straordinario-a-volontari-e-dipendenti\/","title":{"rendered":"Riforma, lettera del Commissario Straordinario a volontari e dipendenti"},"content":{"rendered":"<h1 >Riforma, lettera del Commissario Straordinario a volontari e dipendenti<\/h1>\n<div >\n<div >\n<p>\u00a0Carissimi soci, carissimi dipendenti, ho preferito attendere qualche giorno prima di scrivere a tutti voi in questo difficile momento di riordino della nostra Associazione e di dibattito serrato ed acceso sul nuovo schema di Decreto legislativo presentato dal Ministero della Salute. La Croce Rossa Italiana per tanti, troppi anni non ha avuto un sistema di governance adeguato, spesso le sono mancate persone all&#8217;altezza del proprio ruolo o che comunque fossero in grado di comprendere in pieno le complesse dinamiche sociali e legislative che andavano mutando velocemente e che avrebbero dovuto imporre ed imprimere all&#8217;Associazione cambiamenti di mentalit\u00e0, statutari e legislativi che la rendessero realmente in grado di essere al passo con i tempi, aderente realmente ai propri principi e costantemente vicina a chi si trova in condizioni di vulnerabilit\u00e0.Purtroppo tutto ci\u00f2 non \u00e8 stato, ed al momento del mio insediamento la situazione economica ed organizzativa era ai limiti del collasso. Non \u00e8 bello sottolinearlo ma forse vale la pena ricordarlo: ruberie, sprechi, disordine erano all&#8217;ordine del giorno in alcune realt\u00e0 ed abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di porvi rimedio. Eravamo, e siamo, investiti da uno tsunami finanziario chiamato SISE spa che coster\u00e0 all&#8217;Associazione decine di milioni di euro, frutto di scelte irresponsabili di commissari\/presidenti del passato ed alimentata da una disinvoltura paracriminale che raramente ho potuto constatare nella mia storia professionale. I bilanci non erano chiusi dal 2004, i residui non venivano &#8220;puliti&#8221; da anni, i dipendenti del Corpo Militare erano cresciuti a dismisura in una logica clientelare che mai avrebbe dovuto trovare spazio all&#8217;interno di una Societ\u00e0 Nazionale di Croce Rossa.Eppure&#8230;&#8230; eppure nonostante questo come un incantesimo la Croce Rossa riesce a rimanere nel cuore della gente grazie al lavoro capace ed al sacrificio onesto di tantissimi volontari e dipendenti (civili e militari). Grazie a loro siamo andati in Abruzzo, Haiti, Tunisia, Lampedusa, Emilia Romagna solo per ricordare gli interventi pi\u00f9 importanti degli ultimi anni. Grazie a loro costantemente riusciamo a distribuire migliaia di tonnellate di viveri agli indigenti, a raggiungere con le nostre ambulanze chi ha bisogno di soccorso quotidianamente in tante regioni d&#8217;Italia, ad arrivare ogni notte vicini a chi non ha pi\u00f9 casa o ad accogliere coloro che scappano dalle guerre e dalla fame. Se penso a tutto questo penso ad un miracolo, all&#8217;emozione di una idea che viene da lontano, ad una potente e remota intuizione che ancora oggi spiega con forza la nostra attivit\u00e0.  Penso anche, per\u00f2, alla forza del nostro territorio, dei nostri Comitati, dei nostri gruppi che quotidianamente e silenziosamente portano avanti il loro impegno distanti dalle fatiche e burocrazie &#8220;romane&#8221; e di un Comitato Centrale che per troppi anni non ha saputo prendesi cura di loro. E&#8217; cos\u00ec! La maggior parte, il 90% dei Comitati territoriali vive solo ed esclusivamente grazie a questo impegno ed al frutto della propria attivit\u00e0 senza nulla ricevere come aiuto dal Comitato Centrale se non burocrazia ed adempimenti dovuti purtroppo ad una legislazione nazionale assolutamente inadeguata al dinamismo ed alla operativit\u00e0 di una Associazione come la nostra che peraltro ogni giorno deve anche misurarsi con legislazioni regionali che chiedono al volontariato in generale ed alla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> una diversa flessibilit\u00e0 operativa.La stessa Corte dei Conti nelle recenti relazioni al Parlamento pur dando atto all&#8217;attuale amministrazione di aver sanato una &#8220;gravissima lacuna gestionale&#8221; e di tutti i miglioramenti ottenuti ha chiarito che permangono serie criticit\u00e0 che possono essere colmate solo attraverso opportuni interventi legislativi. Non \u00e8 possibile infatti che alla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> si applichi la stessa normativa che regola Enti quali l&#8217;INPS o l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, per citare due esempi, quando sul territorio viene chiesto alla Croce Rossa dalle Regioni, dalle ASL, dai Comuni, di competere con Associazioni di volontariato molto pi\u00f9 flessibili e veloci di noi; ed \u00e8 ovvio che tutto ci\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile e va cambiato velocemente. Gi\u00e0, ma come? Coloro che vorrebbero una Croce Rossa Italiana interamente di diritto pubblico continuano a ripetere una cantilena legata alla &#8220;deleghe&#8221;. Anche a me piace l&#8217;idea di avere delle deleghe in ambito sanitario e socio\/assistenziale, ma poi occorre fare i conti con una realt\u00e0 normativa e costituzionale che ha affidato alle Regioni la competenza a legiferare in tale ambito e dunque il Parlamento in sede di riforma non potr\u00e0 mai imporre alle Regioni che, ad esempio, alla Croce Rossa venga affidato il servizio di emergenza\/urgenza (il 118) poich\u00e9 di competenza delle stesse e cos\u00ec via&#8230;.. Sostenere il contrario \u00e8 da persone in malafede, e purtroppo la realt\u00e0, a volte amara, mi ha insegnato che anche in Croce Rossa non mancano.Coloro che sostengono una Croce Rossa Italiana interamente di diritto pubblico dimenticano o forse non tengono in considerazione che con l&#8217;attuale legislazione la personalit\u00e0 giuridica \u00e8 una e una sola dal nord al sud per tutti i Comitati e che dunque il debito creato da un Comitato <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> a qualsiasi titolo deve essere ripianato con il concorso di tutti i Comitati e dunque anche con prelievi dai Comitati territoriali virtuosi. Ve lo ricordate il &#8220;contributo di solidariet\u00e0&#8221; del 2007? Fu chiamato cos\u00ec per dare un colore ed una accettabilit\u00e0 formale ad un prelievo obbligatorio per legge&#8230; fu si apparentemente una scelta dell&#8217;assemblea ma nessuno ha mai spiegato ai soci che in realt\u00e0 se anche avessero votato contro forse si sarebbe solo accelerato il commissariamento ma il prelievo sarebbe avvenuto lo stesso, e potrei continuare per pagine ma non \u00e8 questo il senso della presente.Oggi abbiamo davanti a noi una realt\u00e0 finanziaria non pi\u00f9 sostenibile, la quasi totalit\u00e0 del contributo statale (il 96%) \u00e8 assorbito dagli oneri stipendiali con un conseguente rischio di prossima paralisi di ogni attivit\u00e0 emergenziale, nazionale ed internazionale, di corrispondere il contributo obbligatorio agli organi del Movimento (che \u00e8 in percentuale ai bilanci), di fermare gli interventi di cooperazione o di stanziare quelle pochissime risorse per le attivit\u00e0 di formazione dei volontari ecc. ecc.Qualcuno all&#8217;interno magari coglie l&#8217;occasione per tentare di far ricadere le colpe ad un incolpevole personale dipendente a qualsiasi titolo e magari premere sull&#8217;acceleratore per licenziamenti di massa o chiss\u00e0 cosa&#8230; Voi tutti sapete peraltro che davanti ad illegalit\u00e0 non ho esitato a denunciare o a licenziare dipendenti infedeli ma ora dico che questa \u00e8 la partita pi\u00f9 delicata, che i dipendenti onesti sono incolpevoli rispetto alla incapacit\u00e0 di programmazione e di visione che abbiamo avuto nel corso degli ultimi 15 anni e che oggi, la pi\u00f9 grande organizzazione umanitaria d&#8217;Italia, in questo momento peraltro di grave crisi, deve saper raccogliere la sfida ritrovando unit\u00e0 di visione e di intenti rimettendo al centro quel principio di UNITA&#8217; che non pu\u00f2 non partire da un ritrovato patto di solidariet\u00e0 che eviti alla Croce Rossa una conflittualit\u00e0 legata ad una sua crisi che trova origine non solo nel mutato quadro economico del Paese ma principalmente nelle coscienze di chi in precedenza l&#8217;ha amministrata e che magari oggi (mi si consenta l&#8217;unica nota polemica) seduto\/a alla Camera o al Senato trova pure il coraggio di pontificare quando per pudore dovrebbe solamente tacere e riflettere sugli errori commessi quando ha avuto l&#8217;onore di guidare la Croce Rossa.Dobbiamo lavorare uniti per ottenere quelle modifiche necessarie all&#8217;attuale schema di decreto che consentano tutto ci\u00f2, dobbiamo lavorare per ritrovare compostezza e dialogo al nostro interno in particolare tra componente volontaria e componente dipendente. Vengono chiesti sacrifici a tutti ma nessuna riforma potr\u00e0 essere indolore, solo la gradualit\u00e0 ed il rispetto reciproco consentiranno soluzioni equilibrate che non penalizzino nessuna delle componenti di cui sopra.Ai precari, civili e militari, afflitti dall&#8217;incertezza occorre offrire certezza di continuit\u00e0 del posto di lavoro con finalmente la parola &#8220;indeterminato&#8221; sul loro contratto pur sapendo che con il mutato quadro legislativo mi appare impossibile pensare che possano ottenere una stabilizzazione del posto di lavoro all&#8217;interno del perimetro pubblico. Certo, abbiamo sentenze della magistratura che vanno nella direzione opposta ma qualcuno dovr\u00e0 pur fermarsi e far riflettere, scevri da ogni ideologia, che forse proprio questa \u00e8 una delle ragioni per cui questo governo ha impresso questa accelerazione alla privatizzazione totale della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> che, per effetto paradosso, rischia di penalizzare in maniera eccessiva e pericolosa il personale a tempo indeterminato. Ricordiamoci infatti che gli stipendi del personale precario trovano origine nelle convenzioni o appalti che abbiamo su tutto il territorio nazionale in materia di 118 e trasporto infermi ma che, in assenza di apposite legislazioni regionali, il governo centrale non consentir\u00e0 mai un allargamento del perimetro della spesa pubblica anche per questo personale. Con ci\u00f2 non sto dicendo che mi piaccia ma che se vogliamo mantenere la discussione ed il tono della riforma su un piano di realismo la stabilizzazione di questo personale si accompagna alla parola privatizzazione.Serve realismo, serve misura della situazione globale per poter ottenere risposte efficaci e noi sappiamo tutti che \u00e8 irreale pensare che il governo centrale possa aumentare lo stanziamento alla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> perch\u00e9 questa possa vendere a sua volta servizi alle Regioni, alle ASL ed ai Comuni quando gli stessi la mettono poi in concorrenza con altri soggetti privati. Questo si chiama spreco di risorse pubbliche, non ci sono altre definizioni. La gradualit\u00e0 di cui vi parlo \u00e8 la stessa che aveva accettato il precedente Presidente del <acronym title='Comitato Internazionale della Croce Rossa' lang='it'>CICR<\/acronym> Kellenberger che, da sempre in polemica con la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> per la sua natura pubblica, aveva compreso, accettato ed infine sostenuto un quadro legislativo che gradatamente e senza rischi di conflitti sociali consentisse alla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di tornare in piena ortodossia, mantenendo alto il rapporto di ausiliariet\u00e0, seppur con nuove prospettive.E&#8217; a questo che tutti noi dobbiamo puntare insieme, volontari e dipendenti di buona volont\u00e0. Una Croce Rossa che sia forte punto di riferimento dello Stato, e per questo adeguatamente sostenuta anche finanziariamente, nei momenti di emergenza e di necessit\u00e0, all&#8217;interno di una Protezione Civile di cui siamo fortissimo punto di riferimento e Struttura Operativa Nazionale, vicina alle nostre Forze Armate ed alle loro necessit\u00e0 di carattere sanitario, saldo punto di riferimento per i nostri Enti Locali per le piccole e grandi emergenze quotidiane. Allo stesso tempo flessibili, operativi e concorrenziali per tutti quei servizi che non sono di competenza dello Stato centrale e che Regioni ed Enti locali mettono in gara.Un primo tentativo di riforma che andava nella direzione sopra indicata era stato approvato a novembre ma alle Camere non era piaciuto e ci\u00f2 non solo perch\u00e9 forse non era stato spiegato adeguatamente ma anche e soprattutto a causa di pressioni negative che erano partite proprio dall&#8217;interno della <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym>, e non mi riferisco solo alle OO.SS., che hanno ingenerato confusione in chi avrebbe dovuto esprimere il proprio parere in merito quando, probabilmente con due o tre  modifiche (ad es. militari richiamati e abbattimento al 20% della mobilit\u00e0 dei tempi indeterminati, obbligo per i comitati locali privatizzati di assumere il personale oggi precario) quel decreto oggi avrebbe potuto essere legge dello Stato e non ci sarebbe stato pi\u00f9 un Commissario a governare la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym>.Oggi abbiamo un&#8217;altra opportunit\u00e0, seppur con modi e forme diverse, ed il nuovo Governo ha presentato uno schema di riforma che va nella direzione sopra indicata ma probabilmente con tempi e modi, causati probabilmente dalla fortissima crisi economica del Paese, che creano un forte allarme sociale con conseguenze conflittuali all&#8217;interno della nostra Associazione.   Sicuramente questo schema di decreto ha il pregio di riportare la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> ad una piena ortodossia del Movimento ma la gradualit\u00e0 \u00e8 tale da far ingenerare legittime preoccupazioni in tutto il personale e rischiare conseguentemente di far perdere efficacia ed operativit\u00e0 a tutta l&#8217;azione della Croce Rossa. Occorre dunque aprire un dialogo interno forte ed equilibrato per far apportare, in maniera unitaria, a questo schema di decreto quelle giuste ed opportune modifiche al fine di evitare strappi e scelte dolorosissime che occorre a tutti i costi evitare pur nella consapevolezza che questa Associazione, in quanto allo stato Ente Pubblico, non potr\u00e0 esimersi dal compiere sacrifici e scelte chiare. Ma questi sacrifici non devono essere fatti sulla pelle dei lavoratori onesti. La <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym>, impegnata a non lasciar indietro nessuno, non deve consentire che si vivano momenti di angoscia nelle famiglie dei nostri dipendenti e dobbiamo saperci fare interpreti di questo con il Governo e con il Parlamento. Allo stesso tempo dobbiamo garantire con coscienza e responsabilit\u00e0 quella operativit\u00e0 ausiliaria dello Stato in ambito sia di Protezione Civile che delle Forze Armate che solo la certezza di determinate strutture e professionalit\u00e0 possiamo garantire al Paese ed a noi stessi. Ma per ottenerlo dobbiamo trovare un giusto equilibrio al nostro interno e chiedere pochi ma incisivi cambiamenti a questo schema di Decreto consapevoli che potrebbe essere l&#8217;ultimo treno.Nessuno dimentichi il tentativo del 2010 di alcuni burocrati di privatizzare la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> spogliandola oltre che delle sue professionalit\u00e0 anche del suo patrimonio e nessuno osi pensare che costoro o chi la pensa come loro non possa profittare di un ennesimo fallimento del processo di riforma per aggredire la nostra amata Croce Rossa e questo non lo possiamo e non lo dobbiamo permettere.Pochissime modifiche a questo schema di Decreto possono rendere la Croce Rossa Italiana, pur nei necessari sacrifici di bilancio, veramente incisiva e funzionale senza chiedere costi sociali o la mortificazione dei lavoratori e ci\u00f2 sarebbe elemento di giustizia ed equit\u00e0, perch\u00e9 se \u00e8 vero che chi ha amministrato la <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> negli ultimi 15 anni ha delle pesantissime responsabilit\u00e0 \u00e8 pur vero che chi doveva vigilare, ovvero lo stesso Stato, non lo ha saputo fare.Anche per far questo, e consapevole che non possiamo perdere altri treni, ho ritenuto comunque di chiedere al Ministro con pi\u00f9 note e lettere negli ultimi mesi delle norme urgenti che consentano di mandare al voto l&#8217;Associazione e di avere un Presidente Nazionale che, interprete dei sentimenti di cui sopra, possa avere una interlocuzione con le Camere e con il Governo forte di una investitura dei soci che legittimamente aspirano ad un ritorno della democrazia dopo un necessario periodo di risanamento e pulizia.Amo troppo questa Associazione per cadere nella trappola della stagnazione e di chi, comprensibilmente, sottolinea che non ho un mandato dei soci per dialogare sulle modifiche legislative in itinere pur avendo compiuto ogni atto con responsabilit\u00e0 e dedizione.Occorre una modifica statutaria urgente per tornare al voto, e questo ho chiesto al Ministro. Il decreto legge 78\/2010 ha stabilito che gli organi di governo non possono superare le 5 unit\u00e0 e dunque con l&#8217;attuale Statuto che prevede una pletora di Consiglieri \u00e8 impossibile tornare al voto in quanto illegittimo. Ho chiesto che venga fatto urgentemente perch\u00e9 il risanamento compiuto \u00e8 fragilissimo e c&#8217;\u00e8 bisogno immediato di norme nuove che consentano di ripianare i debiti senza toccare gli avanzi di amministrazione dei comitati virtuosi ed avere un bilancio 2013 del Comitato Centrale che non porti alla paralisi operativa.Risanamento, infatti, allo stato vuol dire trasparenza non vuol dire debiti pagati. Vuol dire avere chiarezza sulla situazione finanziaria e conseguentemente sui fabbisogni per poter sopravvivere come Associazione.Quelle che si impongono a breve sono scelte dure e dolorose ma che non devono minacciare l&#8217;Unit\u00e0 dell&#8217;Associazione ed \u00e8 dunque giusto che a compierle sia chi abbia il mandato pieno e fiduciario dei soci.Chiudo dunque questa mia con l&#8217;impegno, per quest&#8217;ultimo scorcio di mandato commissariale, di non smettere di pressare il Governo affinch\u00e8 al pi\u00f9 presto venga ripristinata la Democrazia con regole nuove; di non smettere nel frattempo di continuare con dedizione la pulizia ed il risanamento che merita questa Associazione; di continuare a farmi parte diligente riportando a tutte le Istituzioni la vostra voce.Credo che il delicato momento ci chieda di vivere uniti questa fase, smettendola con le divisioni, con le piccolezze e con l&#8217;amplificazione di piccole miserie quotidiane che purtroppo in ogni realt\u00e0 vi sono e che non mancano di certo in una Associazione con oltre mille sedi sul territorio.Lavoriamo insieme, ora pi\u00f9 che mai, per esaltare lo straordinario lavoro quotidiano di decine di migliaia di volontari e migliaia di dipendenti che con dedizione rendono possibili miracoli quotidiani che ci rendono vicini alla gente. Lavoriamo per tenere unita la nostra gente, superiamo fino a quando non avverr\u00e0 per norma, ogni barriera di componente e di genere. Smettiamola di aver paura dei giovani e lavoriamo affinch\u00e8 vi sia pi\u00f9 Croce Rossa nelle scuole, nelle Universit\u00e0, tra la gente e per la gente&#8230;&#8230; Io credo che la straordinaria capacit\u00e0 che abbiamo dimostrato anche durante questo terremoto di lavorare insieme ed uniti dobbiamo e dovremo saperla riportare all&#8217;interno dei nostri Comitati consapevoli ora pi\u00f9 che mai che solo con la consapevolezza, la condivisione e l&#8217;informazione si potr\u00e0 tornare a votare in maniera responsabile ed eleggere come nostro rappresentante chi realmente lo merita e sempre vicini a chi soffre.C&#8217;\u00e8 ancora tanto bisogno di Croce Rossa&#8230;&#8230;<br \/>Un caro saluto <\/p>\n<p>Francesco Rocca <br \/>Roma 11 luglio 2012<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<div >\n<div >\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div >\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0&#8220;Carissimi soci, carissimi dipendenti,ho preferito attendere qualche giorno prima di scrivere a tutti voi in questo difficile momento di riordino della nostra Associazione e di dibattito serrato ed acceso sul nuovo schema di Decreto legislativo presentato dal Ministero della Salute&#8221;. Questa l&#8217;apertura della lettera scritta dal Commissario Straordinario Francesco Rocca rivolta a tutti i volontari e i dipendenti della Croce Rossa Italiana sul processo di riforma.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":893,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2,3,4],"tags":[],"class_list":["post-892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comitato-lazio","category-news","category-secondo-piano-generico"],"interactive":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}