{"id":1279,"date":"2019-04-01T00:00:00","date_gmt":"2019-03-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/2019\/04\/01\/la-ricerca-della-felicita-storia-di-alagie-sopravvissuto-al-caporalato\/"},"modified":"2019-04-01T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-31T22:00:00","slug":"la-ricerca-della-felicita-storia-di-alagie-sopravvissuto-al-caporalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/2019\/04\/01\/la-ricerca-della-felicita-storia-di-alagie-sopravvissuto-al-caporalato\/","title":{"rendered":"La ricerca della felicit\u00e0 &#8211; storia di Alagie, sopravvissuto al Caporalato"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"viewTitolo viewTitolo1\">La ricerca della felicit&agrave; &#8211; storia di Alagie, sopravvissuto al Caporalato<\/h1>\n<div class='BLOBWidth100'>\n<div class='BLOBFloatRight BLOBIMGSpacerLeft'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 244px;'>\n<dt><img fetchpriority=\"high\" id='img-31' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/f\/1\/9\/D.7cf61dbca13b34451df0\/ansafoggia.jpg'  width=\"244\" height=\"325\" alt='Foto: ANSA' \/><\/dt>\n<dd>Foto: ANSA<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<div class='viewParCell BLOBAlignJustify'>\n<p><strong class='userFormat1'>\u201cFoggia, strage di migranti\u201d<\/strong> cos\u00ec titolavano i giornali nell\u2019agosto&nbsp;2018. Era l\u2019ennesimo incidente d\u2019auto nel foggiano, l\u2019ennesimo che vedeva protagonisti ragazzi stranieri impegnati nella raccolta dei pomodori nelle campagne pugliesi. Un furgoncino che trasportava, ammassati tra loro, braccianti di ritorno dal lavoro si \u00e8 scontrato con un tir. Il bilancio \u00e8&nbsp; drammatico: 12 vittime e tre feriti.<br \/>Si riaccende cos\u00ec il dibattito sul caporalato, sullo sfruttamento, sulla crisi migratoria. Parole e numeri si rincorrono nei servizi dei TG e nelle discussioni che animano i talk show. Parole, numeri, opinioni, ma mancano i nomi, le storie, i volti, le vite di quei ragazzi che dall\u2019<strong class='userFormat1'>Africa<\/strong> scelgono di affrontare il mare, in cerca di un futuro migliore.<br \/>Questa volta, per\u00f2, tra tanti dati statistici, spunta un nome, <strong class='userFormat1'>Alagie<\/strong>, e una storia, iniziata in Gambia nel 1996 e giunta fino a Foggia, nell\u2019agosto 2018, quando il destino ha voluto che lui, tra i tanti, fosse l\u2019unico sopravvissuto dell\u2019\u201dennesimo incidente causato dal caporalato\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatClear BLOBRow1px'>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class='BLOBWidth100'>\n<div class='BLOBFloatLeft BLOBIMGSpacerRight'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 281px;'>\n<dt><img id='img-32' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/b\/e\/1\/D.171791b6dc752539fe62\/Alagie.jpg'  width=\"281\" height=\"422\" alt='Alagie' \/><\/dt>\n<dd>Alagie<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<h2 class='viewSotTitCell'>Alagie, dal Gambia a Riccione <\/h2>\n<div class='viewParCell BLOBAlignJustify'>\n<p>Facciamo un passo indietro e torniamo alle verdi terre africane, sotto un sole caldo, lungo strade sterrate affollate di donne e bambini. <strong class='userFormat1'>Alagie Saho<\/strong> ha cinque fratelli e viene cresciuto da una madre sola. Nonostante le difficolt\u00e0, sin da giovanissimo sa come darsi da fare e lavora per mantenersi agli studi. Riesce, infatti, a diplomarsi facendo il tuttofare in <span lang='en'>Hotel<\/span>, ma la sua vita cambia quando spariscono oggetti di valore da una stanza dell\u2019albergo. Tutti i dipendenti vengono arrestati, in attesa del giudizio finale, che ne&nbsp;decider\u00e0 le sorti. Alagie non ci sta, \u00e8 innocente e, consapevole di un sistema giudiziario non democratico, scappa. Trova cos\u00ec rifugio in Libia e lavora per pagarsi il viaggio verso l\u2019<strong class='userFormat1'>Europa<\/strong>, la terra promessa.<br \/>Sbarca a Pozzallo, nel 2016.<br \/>E\u2019 qui che la vita di quel giovane dagli occhi grandi e dalla mani segnate dalla fatica, incontra quella dei Volontari della <strong class='userFormat1'>Croce Rossa<\/strong>. Viene, infatti, trasferito in una cooperativa di Rimini con residenza a Riccione. Nella citt\u00e0 romagnola Alagie \u00e8 coinvolto nel progetto \u2018<strong class='userFormat1'>Un\u2019Italia che aiuta<\/strong>\u2019, inizia a studiare l\u2019italiano e nel 2017 ottiene l\u2019agognato <strong class='userFormat1'>permesso di soggiorno<\/strong>.<br \/>Arriva il momento di salutare gli amici in polo rossa, quelli che tanto lo hanno spronato e fatto sentire a casa durante il suo primo anno in&nbsp;Italia, ma il lavoro chiama e chiama dal sud Italia. Alagie raggiunge, infatti, dei connazionali che lavorano come braccianti nei campi di pomodori, un lavoro duro, ma Alagie non ha paura. Riesce a mantenersi in contatto con i <strong class='userFormat1'>Volontari Croce Rossa di Riccione<\/strong> e racconta di giornate faticose, ma anche di voglia di fare, di&nbsp; entusiasmo e amore per la vita.<br \/>Poi l\u2019incidente: quattro giorni di coma, trauma cranico e schiacciamento toracico.<br \/>Il Comitato di Riccione, attraverso il servizio di&nbsp;<strong class='userFormat1'>Restoring Family Links (RFL)<\/strong> riesce a mettersi in contatto con la struttura ospedaliera che lo ospita e, una volta ripreso, \u00e8 Alagie a chiamare i Volontari  per dire \u201cSto bene\u201d.<br \/>\u00abOggi Alagie sta bene &#8211; racconta Angela Giorgione <em class='userFormat2'>Referente Regionale per la diffusione&nbsp;di Principi e Valori umanitari<\/em> \u2013 grazie alla <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Riccione e all\u2019Associazione Cattolica Papa Giovanni XXIII, che si \u00e8 offerta di ospitarlo, torner\u00e0 presto in Romagna, pronto per iniziare a vivere\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatClear BLOBRow1px'>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class='BLOBBlockAlignCenter'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 499px;'>\n<dt class='viewdtimg'><img id='img-33' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/c\/c\/1\/D.f4376289b90101ec81e3\/14_10_16_Sbarco_Pozzallo_7.jpg'  width=\"499\" height=\"333\" alt='Sbarco a Pozzallo del 14 ottobre 2016' class='viewImg' \/><\/dt>\n<dd>Sbarco a Pozzallo del 14 ottobre 2016<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<div class='BLOBFloatClear'><\/div>\n<h2 class=\"viewSottotitolo viewTitolo2\"><acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> Riccione e il Restoring Family Links<\/h2>\n<div class='viewPar BLOBAlignJustify'>\n<p >Il&nbsp;programma di ricongiungimento legami familiari della&nbsp;<em class='userFormat2'>Croce Rossa<\/em>&nbsp;\u00e8 stato determinante nella vita di Alagie e lo \u00e8 stato per molti altri ragazzi dalla storia simile alla sua. \u00abIl primo caso di&nbsp;<em class='userFormat2'>RFL&nbsp;<\/em>del Comitato di Riccione \u00e8 stato quello di&nbsp;Augustin, un ragazzo senegalese che ha compiuto il faticoso viaggio verso Occidente con sua moglie incinta &#8211; spiega Giovanna&nbsp;<strong class='userFormat1'>Perlingieri<\/strong>,&nbsp;<em class='userFormat2'>Operatrice&nbsp;<\/em><em class='userFormat2'>RFL<\/em>&nbsp;<em class='userFormat2'>Comitato <acronym title='Croce Rossa Italiana' lang='it'>CRI<\/acronym> di Riccione<\/em>, e continua &#8211; Una volta sbarcata a Salerno, la coppia \u00e8 stata divisa: gli uomini trasferiti in<strong class='userFormat1'>&nbsp;Emilia-Romagna<\/strong>, le donne in Campania. Hanno perso i contatti\u00bb.&nbsp;<em class='userFormat2'>RFL&nbsp;<\/em>\u00e8 stato determinante, appresa la situazione, i Volontari si sono attivati e, dopo tre mesi di ricerche, in collaborazione con la Prefettura, sono riusciti a ricongiungere gli sposi, trasferendo Augustin in Campania, in tempo per veder nascere sua figlia.<br \/>Ancora oggi, la&nbsp;<em class='userFormat2'>Croce Rossa<\/em>&nbsp;di Riccione \u00e8 in contatto per il ragazzo, cos\u00ec come con Alagie e Minteh, trasferito da Riccione a Roma e poi a Berlino, dove lavora come aiuto cuoco.<\/p>\n<\/div>\n<div class='BLOBBlockAlignCenter'>\n<dl class='viewCaption' style='width: 337px;'>\n<dt class='viewdtimg'><img loading=\"lazy\" id='img-34' src='https:\/\/cri.it\/wp-content\/uploads\/cri-content\/images\/2\/c\/9\/D.3f337e6a25022b319c5b\/Augustin_con_family.jpg'  width=\"337\" height=\"505\" alt='Augustin con la sua famiglia' class='viewImg' \/><\/dt>\n<dd>Augustin con la sua famiglia<\/dd>\n<\/dl><\/div>\n<div class='BLOBFloatClear'><\/div>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n<div class='BLOBWidth100'>\n<h2 class='viewSotTitCell'>Sognare l\u2019Europa, morire lontano da casa<\/h2>\n<div class='viewParCell BLOBAlignJustify'>\n<p>\u00abDa questi ragazzi abbiamo imparato tanto, abbiamo conosciuto i loro valori, le loro tradizioni e la loro cultura \u2013 racconta Giovanna &#8211; In alcuni paesi africani le persone vivono in povert\u00e0, sotto dittatura, sognano un posto migliore. Vedono l&#8217;Italia come un\u2019isola felice e cos\u00ec cercano di raggiungere la \u2018Terra Promessa\u2019\u00bb.<br \/>Sono uomini, donne, bambini, famiglie, laureati e analfabeti, <strong class='userFormat1'>vittime della fame, della schiavit\u00f9, della guerra<\/strong>. Una volta sbarcati in Europa, cercano, loro malgrado, un modo per sopravvivere, spesso sono partiti con la promessa di mandare soldi alla famiglia rimasta in patria. Tornare indietro sarebbe una sconfitta e, nel peggiore dei casi, significherebbe \u2018morte\u2019.<br \/>E\u2019 cos\u00ec che molti di loro cadono <strong class='userFormat1'>vittime del sistema malavitoso<\/strong> o diventano <strong class='userFormat1'>schiavi <\/strong>di un Paese che si dice \u201clibero\u201d.<br \/>Alagie lavorava per 3,50 euro al giorno, pi\u00f9 della met\u00e0 dei quali gli servivano per pagare il passaggio giornaliero verso i campi, su un furgoncino malridotto e sovraffollato, dal quale tanti suoi compagni, non sono usciti vivi.<\/p>\n<\/div>\n<div class='BLOBFloatClear BLOBRow1px'>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class='viewLineBreak'>&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia di Alagie, sopravvissuto al Caporalato<\/p>\n","protected":false},"author":47,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2,3,5,4],"tags":[],"class_list":["post-1279","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comitato-emilia-romagna","category-news","category-primo-piano-generico","category-secondo-piano-generico"],"interactive":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/47"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1279\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cri.it\/emilia-romagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}