Eventi climatici estremi, come le ondate di calore, hanno un impatto significativo soprattutto sugli anziani che vivono in città, più frequentemente se malati cronici o soli. Temperature estreme possono, tuttavia, provocare effetti sulla salute anche su persone sane: bambini, lavoratori esposti, donne in gravidanza, persone che fanno uso di alcol e sostanze stupefacenti, sportivi che praticano un’attività fisica intensa nelle ore calde della giornata.

Negli ultimi anni, non solo anziani ma anche giovani hanno subito i danni correlati al calore estivo: scottature e insolazioni rappresentano le lesioni più diffuse tra i ragazzi durante l’estate, incorrendo spesso in ustioni sul corpo o picchi febbrili da insolazione. L’invito, rivolto in particolare a chi ha una pelle molto chiara, è di osservare semplici consigli ed evitare l’esposizione nelle ore più calde, oltre ad idratarsi anche con creme protettive.

Le previsioni meteorologiche indicano che, a causa dei cambiamenti climatici, le temperature estive saranno ancora più elevate ed il fenomeno delle ondate di calore diventerà sempre più frequente, con gravi rischi per la salute per tutti, ed in particolare per anziani, neonati e bambini (0-4 anni) e malati cronici.

Prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore è possibile!

Alcuni interventi preventivi, infatti, possono ridurre considerevolmente l’impatto di questi fenomeni. È necessario, quindi, mettere in atto sia azioni preventive che operative. Per tale motivo la Croce Rossa Italiana ogni anno promuove la campagna “Cresce il caldo, cresce la prevenzione” per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore e le conseguenze che da essi derivano.

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