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Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

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Emergenza Filippine 2012

 

Il contesto

 
Cartina Filippine
Fonte: CICR

La Repubblica delle Filippine è situata nell'oceano Pacifico. Il Paese è  formato da 7107 isole, di cui solo circa 2000 hanno una certa espansione e sono abitate; Luzon e Mindanao sono le più grandi e costituiscono all'incirca il 66% del territorio del paese. La capitale Manila è situata nella costa occidentale dell'isola di Luzon ed è il porto principale e il maggiore centro di commercio.
Nonostante la presenza di grandi risorse naturali e i ritmi di crescita economica piuttosto elevati degli ultimi anni, gran parte della popolazione filippina vive ancora in gravi condizioni di povertà. L'Arcipelago è spesso soggetto a calamità naturali quali uragani, tempeste tropicali; ogni anno, le isole vengono colpite da una ventina fra tempeste tropicali e tifoni. Nel 2010 due violenti tifoni, Nesat e Nalgae, hanno ucciso un centinaio di persone, mentre nel 2009 la tempesta tropicale Ketsana aveva causato 464 vittime. Inoltre, le Filippine si trovano in una zona attiva geologicamente  e pertanto è sempre alto il rischio di terremoti ed eruzioni vulcaniche.

 
 

La situazione

 
Il tentativo di salvataggio di una donna immersa nel fango
Fonte: NDRRMC, Final Report on the Effects and Emergency Management re Tropical Storm "SENDONG" (Washi)

La tempesta tropicale Washi si è abbattuta sulla costa settentrionale dell'isola di Mindanao il 17 dicembre 2011; i forti acquazzoni hanno travolto interi villaggi a Cagayan de Oro e Iligan. Secondo il Consiglio Nazionale per la Riduzione e Gestione del Rischio di Disastro (NDRRMC), l'impatto della tempesta tropicale Washi è stato aggravato dagli effetti combinati di pioggia, piene improvvise e accumulo di detriti. I suoi effetti sono stati devastanti. Il rapporto conclusivo stilato dal NDRRMC il 10 febbraio 2012 ha registrato 1.268 persone decedute, 6.701 feriti e 181 dispersi. Le case danneggiate risultano essere almeno 51.144; in migliaia sono stati costretti a cercare un riparo più sicuro in centri di evacuazione. Le autorità hanno stimato che, al 10 febbraio 2012, il costo totale dei danni causati dalla catastrofe ammontava a 2 miliardi di PHP (43 milioni di CHF pari a 35.644.838,95 euro), di cui 1,3 miliardi di PHP (28 milioni di CHF pari a 23.210.592,81 euro) interessava infrastrutture tra cui strade, ponti, edifici scolastici e strutture sanitarie.
Due mesi dopo, le agenzie locali e internazionali hanno aumentato il loro soccorso e  continuano le attività di rimozione dai detriti da parte delle autorità. Circa 4.800 famiglie (circa 21.400 persone) sono ancora riparo in 22 centri di evacuazione ancora operativi (11 a Cagayan de Oro e 11 in Iligan), mentre 46.100 famiglie (circa 262.800 persone) hanno scelto di rimanere da amici o parenti; dove possibile, alcuni sopravvissuti stanno riparando o ricostruendo le loro case danneggiate.
Nel frattempo il 6 febbraio 2012, intorno a mezzogiorno ora locale, un terremoto di magnitudo 6.9 sulla scala Richter ha colpito la parte occidentale di Visayas e quella settentrionale di Mindanao. L'epicentro del sisma è stato localizzato nello Stretto di Tañon,
a circa 5 chilometri da Tayasan, tra le isole di Cebu e di Negros. La massima intensità del sisma è stata registrata a Dumaguete City, la capitale del Negros Oriental, e nei comuni limitrofi nella parte sud-orientale dell'isola di Negros. Al 16 febbraio 2012 risultavano: 43 persone decedute, 112 feriti, 63 dispersi e almeno 14.432 abitazioni danneggiate. In totale, sono state colpite 52.126 famiglie (circa 261.100 persone). Il sisma ha prodotto danni a strade, ponti, edifici pubblici; si stima che il costo totale dei danni causati dal terremoto abbia raggiunto i 365 milioni di PHP (7,8 milioni di CHF pari a 6.465.808,00 euro). Dal 10 febbraio 2012, piogge diffuse hanno colpito alcune parti del Visayas e di Mindanao; la combinazione tra piogge e scosse di assestamento ha spinto molte  persone, che vivevano nelle zone di montagna, ad abbandonare le proprie case e a spostarsi più a valle per timore di frane.

 
 
I profughi in cammino sulle strade distrutte
Foto: AFP/GETTY IMAGES
 
 

La gestione dell'emergenza

 

1.  Tempesta tropicale Washi

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si è attivata sin  da subito per supportare la Croce Rossa delle Filippine nelle operazioni di soccorso, lanciando un primo appello d'emergenza il 21 dicembre 2011 per 2.179.638,80 euro (Preliminary Emergency Appeal n° MDRPH008) al quale è seguito un secondo (Revised Emergency Appeal n° MDRPH008) il 20 gennaio 2012 per  4.717.063,91 euro.
La risposta all'emergenza, condotta dalla Croce Rossa Filippina, è supportata dalla FICR con la collaborazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa e di alcune Società Consorelle tra le quali la Croce Rossa Spagnola e la Croce Rossa Tedesca, presenti anche il 22 febbraio 2012 all'ultimo incontro di aggiornamento sugli sviluppi delle operazioni di soccorso.
Nel periodo immediatamente successivo al disastro, il personale e i volontari della Croce Rossa Filippina hanno incentrato i loro sforzi nella ricerca e nel soccorso delle vittime della tempesta tropicale, e hanno accompagnato i sopravvissuti nei centri di evacuazione fornendo loro pasti caldi, acqua potabile, sostegno psicosociale e generi di prima necessità (coperte, kit per l'igiene personale, ecc).
Oltre ad aiutare i superstiti, l'operazione si è posta anche l'obiettivo di migliorare la preparazione e la capacità di risposta delle sezioni della Croce Rossa Filippina presenti a Cagayan de Oro e Iligan. A questo proposito, la FICR ha dotato le due sedi di  computer e di altre attrezzature per ufficio. Delegati e staff tecnico della FICR continuano a lavorare a fianco del personale fornendo loro, oltre al supporto tecnico, consigli e istruzioni direttamente sul campo. Inoltre, proprio per permettere alla Federazione Internazionale di fornire assistenza e coordinamento anche a distanza, è stato modificato l'appello di emergenza (Emergency appeal n° MDRPH008)  a  4.729.390,39 euro.

 
Le tende di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Fonte: Philippine Red Cross

2. Terremoto

La Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, a seguito del tifone Nesat  e della tempesta tropicale Washi, aveva già attivato meccanismi di intervento sul territorio filippino. Subito dopo il sisma, la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa  ha stanziato 146.331 CHF (pari a 121.301,04 euro) prelevandoli dal Fondo di Emergenza di Soccorso ai Disastri (DREF) con l'obiettivo di portare assistenza immediata a 4.500 famiglie (circa 22.500 beneficiari) per un periodo di tre mesi.
L'11 febbraio 2012 la FICR ha mandato un suo delegato a Negros Oriental a supporto del personale e dei volontari della Società Nazionale locale, per condurre una rapida valutazione dei danni edelle necessità.
Il 13 e 14 febbraio 2012 il NDRRMC, di cui la Croce Rossa Filippina è membro, in coordinamento con la squadra umanitaria del paese (a cui partecipa anche la FICR), ha condotto una valutazione del fabbisogno nelle zone colpite dal terremoto.
Al 24 febbraio 2012 la Società Nazionale aveva installato 30 tende e un campo con 25 posti letto, all'esterno dell' ospedale di  Guihulngan in Negros Oriental, per accogliere i pazienti che hanno preferito non rimanere in ospedale a causa della paura di nuove scosse di assestamento.

 
 

Rendicontazione e accountability

 

Donazioni ricevute per la tempesta tropicale Washi

Alla data del 23 marzo 2012 le donazioni ricevute dalla Croce Rossa Filippina, provenienti sia da aiuti nazionali che internazionali, ammontavano a 3,760,453 CHF (pari a 3.117.226,55 euro), all'incirca il 66% dei fondi necessari richiesti.
Al 24 febbraio 2012 sono stati ottenuti i seguenti risultati:

 
La distribuzione di generi di prima necessità
Fonte: FICR

Distribuzioni (beni alimentari e non):

32.354 famiglie sono state assistite con generi alimentari (15.000 hanno ricevuto assistenza grazie ai fondi raccolti dall'appello della FICR);
26.594 famiglie hanno ricevuto generi non alimentari (11.000 hanno ricevuto assistenza grazie ai fondi raccolti dall'appello della FICR).

 

Shelter:

  • 300 famiglie hanno ricevuto rifugi d'emergenza.
 

Salute:

  • 320 volontari hanno raggiunto 14.800 famiglie tra Bukidnon, Cagayan de Oro e Iligan informandole su come prevenire le malattie e promuovendo la salute e l'igiene;
  • La Croce Rossa Filippina ha organizzato corsi di formazione per volontari in grado di condurre, a loro volta, attività di formazione ad altri volontari sui principali rischi e sulle pratiche di prevenzione e cura da malattie infettive in caso di emergenza a seguito di tempeste tropicali e tifoni.
 

Acqua e igiene:

  • 7600 famiglie hanno ricevuto kit di igiene personale;
  • è stato completato un primo prototipo di casa  presso la sede della Croce Rossa di Cagayan de Oro (dispone di una latrina con scarico d'acqua manuale e di una fossa settica integrata), un  secondo è in fase di costruzione ad Iligan;
  • in attesa del ripristino completo del sistema idrico la Società Nazionale Filippina ha collocato 10 sacche da 10.000 litri d'acqua: 5 a Cagayan de Oro  e 5 a Iligan;
  • Il 7 marzo 2012 la Croce Rossa Filippina ha ricevuto in dono dalla Mezzaluna Rossa del Quatar 2  postazioni mediche avanzate che comprendono apparecchiature che possono essere utilizzate in caso di primo soccorso e per semplici interventi chirurgici. Nelle PMA sono presenti anche altre apparecchiature: generatori elettrici, luci, depuratori d'acqua, impianti di condizionamento.
Le postazioni mediche avanzate
Fonte: Philippine Red Cross
 
 

Donazioni ricevute per il terremoto

Distribuzioni (beni alimentari e non):

Al 17 febbraio 2012 la IFRC ha fornito aiuti per 1500 famiglie; l'obiettivo è di riuscire a fornire al più presto beni alimentari e non ad almeno 4.500 famiglie.
Al 14 febbraio 2012, i volontari ed il personale della Croce Rossa avevano distribuito:

  • beni alimentari: ad almeno 600 famiglie (circa 3.000 persone);
  • beni non alimentari: coperte, taniche e materassini, ecc. ad almeno 400 famiglie (circa 2.000 persone);
  • Il 13 febbraio 2012 gli aiuti inviati dal CICR hanno raggiunto la sede della Croce Rossa locale e sono stati distribuiti a circa 320 persone;
  • Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha inviato alla Società Nazionale Filippina: 1.000 secchi, 1000 bacinelle, 1.000 teloni e10 scatole di kit di medicazione.
 

Salute:

  • almeno 230 sopravvissuti al terremoto hanno ricevuto sostegno psico-sociale;
  • 40 persone hanno beneficiato di consulenza;
  • circa 50 volontari della locale Croce Rossa sono stati formati su come fornire sostegno psico-sociale.
 

Acqua e igiene:

  • 1 sistema per il trattamento dell'acqua;
  • 3 sacche da 10.000 litri d'acqua.

Per approfondimenti su appelli, report e  aggiornamenti è possibile consultare il sito della FICR sull'emergenza Filippine: www.ifrc.org e il sito della Philippine Red Cross

 

Attività della Croce Rossa Italiana

Sin dal 17 dicembre 2011, la Croce Rossa Italiana ha attivato una campagna di raccolta fondi a sostegno della popolazione colpita dalla tempesta Washi; a seguito della nuova emergenza causata dal terremoto  il suo impegno è andato intensificandosi ed è attualmente impegnata a sostenere finanziariamente, attraverso la raccolta fondi, le attività di soccorso e di assistenza della Croce Rossa Filippina.

Fonti: i dati sull'emergenza sono tratti dalla documentazione pubblicata dalla FICR e dalla Croce Rossa Filippina (consultabili sui portali web sopraindicati) e dal Final Report on the Effects and Emergency Management re Tropical Storm "SENDONG" (Washi) del NDRRMC;
le conversioni in euro si basano sul cambio valuta tratte dal sito
InforEuro.

 
 
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