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Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

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Emergenza Pakistan 2010

 

Il contesto

 

Il Pakistan, con oltre 170 milioni di abitanti, è il sesto Stato più popoloso del mondo. Il territorio occupa una superficie di 796.095 kmq, dato ufficiale che non comprende le aree dell'Azad Kashmir e del Gilgit Baltistan, amministrati di fatto dal Pakistan, ma attualmente contesi con l'India. Caratterizzato da un clima tropicale, è soggetto alle piogge monsoniche che colpiscono il Paese soprattutto nei mesi tra giugno e settembre. L'Indice di Sviluppo Umano 2010 colloca il Pakistan al 125° posto sui 169 Paesi considerati, con il 22,6% della popolazione che vive al di sotto della soglia della povertà (meno di 1,25 dollari US al giorno).

 
Immagini satellitari al 10 agosto 2009 a confronto con la stessa data del 2010.  Fonte: Red Cross Red Crescent Magazine n. 3 del 2010

Immagini satellitari al 10 agosto 2009 a confronto con la stessa data del 2010. 
Fonte: Red Cross Red Crescent Magazine n. 3 del 2010

 
 

La situazione

 
Bimbi immersi nell'acqua
Fonte: Red Cross Red Crescent Magazine n. 3 del 2010

Le piogge monsoniche hanno avuto inizio il 21 luglio 2010, provocando le più violente alluvioni che abbiano colpito il Pakistan dal 1929. Le inondazioni sono partite dalle province settentrionali di Khyber Pakhtunkhwa e dai territori amministrati dal Pakistan del Kashmir e Gilgit Baltistan, isolando intere città e villaggi, distruggendo abitazioni, strade e ponti. A metà agosto 2010, gli affluenti in piena che convergono nel fiume Indo hanno inondato anche le province del Punjab, del Sindh e del Baluchistan. A metà settembre 2010 si è assistito all'esodo delle popolazioni che hanno abbandonato le città a rischio; alla fine di ottobre 2010 le acque sono recedute in gran parte delle aree colpite, tuttavia, molte zone del Sindh sono rimaste inondate, e più di 3.000 strutture hanno continuato ad ospitare oltre un milione di sfollati. Il 10 novembre 2010, l'Autorità Nazionale per la Gestione del Disastro (NDMA) ha riportato 1.984 morti, 2.946 feriti e 1.744.471 di case danneggiate. Il danno causato è stato enorme e avrà ripercussioni a lungo termine anche sull'economia del Paese, il cui PIL si basa per il 20% sull'agricoltura (World Bank 2010). Circa due milioni di ettari di terra coltivabile sono andati distrutti, prospettando la minaccia di gravi carenze alimentari nei prossimi mesi. Secondo il NDMA, al 24 ottobre 2010 si è stimato che più di 20 milioni di persone sono state colpite dalle inondazioni.

 
 
 

La gestione dell'emergenza

 

Il 19 agosto 2010 la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha lanciato un appello d'emergenza per 56.3 milioni euro (Revised Preliminary Emergency Appeal n. MDRPK006), che fa seguito a un primo appello preliminare del 2 agosto, al quale la Croce Rossa Italiana ha risposto con un totale di 436.318,62 Euro (importo raccolto al 31 dicembre 2010).
La risposta all'emergenza è condotta dalla Mezzaluna Rossa Pakistana con attività di soccorso ed evacuazione, distribuzione di generi alimentari e altri beni di soccorso. La FICR assiste la Consorella con una squadra di valutazione e coordinamento di campo (Field Assessment and Coordination Team), che comprende esperti di primo soccorso, shelter, logistica, salute, comunicazioni, acqua e igiene. A metà agosto 2010, la prima ERU si è stabilita a Mardan; alla fine di agosto 2010 erano 6 le ERU mobilitate per le operazioni.

 
Persone immerse nell'acqua

Red Cross Red Crescent Magazine n. 3 del 2010

 
 

Al 10 novembre 2010, sono stati ottenuti i seguenti risultati, presentati per area di intervento:

 
Alcune persone si aggrappano ad un areo che sta decollando
Red Cross Red Crescent Magazine n. 3 del 2010

Distribuzioni (beni alimentari e non):
85.742 famiglie sono state assistite con generi alimentari;
61.178 famiglie hanno ricevuto generi non alimentari;
150 volontari sono stati formati in distribuzione, monitoraggio e valutazione.

Shelter:
61.178 famiglie hanno ricevuto rifugi d'emergenza (tende, teloni, shelter kit).

Salute:

98.677 persone hanno avuto accesso alle unità sanitarie della Mezzaluna Rossa Pakistana;
18.765 persone sono state assistite con attività di supporto psicosociale;
108 volontari sono stati formati in attività CBHFA (Community Based Health First Aid), controllo delle epidemie e supporto psicosociale.

Acqua e igiene:
31.721 famiglie hanno avuto accesso quotidiano all'acqua potabile;
11.312 famiglie hanno avuto accesso ai servizi igienici;
10.071 famiglie sono state assistite con attività di promozione dell'igiene;
9 sistemi di fornitura idrica sono stati riparati/ricostruiti con pompe a mano;
1 sistema è stato riparato/ricostruito con pozzo;
501 latrine sono state costruite.

In totale sono 1.400 i volontari della Mezzaluna Rossa Pakistana che hanno preso parte alle operazioni. (Pakistan: Monsoon Flash Floods, Operations Update, 3-month consolidated report, pubblicato il 9 dicembre 2010).

Per consultare gli appelli, gli aggiornamenti e i report della FICR sull'emergenza Pakistan: www.ifrc.org

 
 
 

Rendicontazione e accountability

 

Donazioni ricevute

Al 31 dicembre 2010, alla Croce Rossa Italiana sono pervenuti 436.318,62 Euro in donazioni in denaro destinate specificamente agli interventi in Pakistan, di cui circa 101.000,00 Euro raccolti grazie alle donazioni tramite SMS solidale.

Impegni economici della Croce Rossa Italiana


La Croce Rossa Italiana ha risposto all'appello di 56.3 milioni euro lanciato dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, per far fronte alle necessità di assistenza di circa 130.000 famiglie nelle province del Khyber Pakhtunkhwa, Gilgit Baltistan e Punjab, dove intere comunità sono state distrutte dalla catastrofe naturale.
Con l'Ordinanza Commissariale n. 440 del 26 agosto 2010, la C.R.I. ha disposto l'autorizzazione del contributo al Revised Preliminary Emergency Appeal n. MDRPK006 per il Pakistan del 19 agosto 2010. L'Associazione ha così garantito il proprio contributo alle operazioni di soccorso, grazie alle donazioni ricevute online e attraverso SMS solidali, integrate con i fondi di bilancio disponibili, destinate a sostenere le attività di assistenza alle popolazioni colpite in stretta collaborazione con la FICR, il CICR e la Mezzaluna Rossa Pakistana.

 
 
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