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Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

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Domande frequenti al Corpo Militare

Come mai la Croce Rossa ha un "Corpo militare"?
La "militarizzazione" del personale della Croce Rossa è formalmente prevista nella Iª Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 all'art. 26 il quale assimila a tutti gli effetti il personale delle Società Nazionali di Croce Rossa, debitamente riconosciute e autorizzate dal proprio governo, al personale sanitario delle FF.AA. L'ordinamento italiano prevede all'art.29 del R.D. n.484/36 come tutto il personale mobilitato del Corpo militare della CRI, vesta una divisa di tipo militare e sia soggetto alla giurisdizione militare.

Come si accede al Corpo militare della CRI?
Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana è una delle componenti dell'Associazione. L'accesso quindi nel Corpo militare è volontario. Le domande di arruolamento vengono presentate nei Comitato-Centri di mobilitazione presenti nei maggiori capoluoghi di provincia. Due i ruoli nei quali ci si puo inscrivere: direttivo (ufficiali) e personale di assistenza (sottufficiali e truppa).

Cosa fa il Corpo Militare della CRI?
Nel rispetto delle più recenti disposizioni normative tra i compiti della CRI figura, tra gli altri, vi è quello relativo allo sgombero e cura dei feriti e malati di guerra, nonché delle vittime dei conflitti armati, allo svolgimento dei compiti di carattere sanitario ed assistenziale connessi all'attività civile in conformità a quanto previsto delle quattro convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949.

 

Domande frequenti al Comitato Femminile

Come si diventa socie CNF?
Potrete trovare tutte le indicazioni seguendo il collegamento al paragrafo "come si diventa" nella sezione di questo sito dedicata al Comitato Nazionale Femminile

Come si costituisce una sezione?
Il numero minimo di Socie, tutte le modalità da seguire e la modulistica necessaria sono riportate nella Circolare CC/0039196/04 nella sezione di questo sito dedicata al Comitato Nazionale Femminile al paragrafo "Documenti"

Dove si trova la sezione CNF più vicina?
Ci si può rivolgere al Comitato CRI della propria Regione o Capoluogo di Provincia contattando la Presidente della relativa Sezione Femminile. Potrete trovare tutte le indicazioni nella sezione di questo sito dedicata al Comitato Nazionale Femminile al paragrafo "Comitati"

Quale attività potete suggerire alla nostra sezione?
Oltre all'attività primaria svolta dalle Socie del CNF, che è quella sociale per cui sono sempre presenti dove c'è bisogno di aiuto morale e materiale, a titolo esemplificativo si può fare cenno a:

 

Casa di Accoglienza creata per i parenti dei degenti presso l'Ospedale Gaslini di Genova
Supporto offerto ai detenuti presso la Casa Circondariale di Terni
Servizio di Assistenza morale prestato ai pazienti, anche lungodegenti, di vari Reparti degli Ospedali di Roma
Comunità Alloggio e di Pronto Intervento di Salò (Brescia) per i minori inviati dal Tribunale dei Minori

 

Domande frequenti ai Pionieri C.R.I.

Chi sono i Pionieri?
I Pionieri rappresentano la Componente Giovane della Croce Rossa Italiana. Essi sono il corrispettivo delle sezioni giovanili, presenti in ogni Società Nazionale di Croce Rossa.

Come si entra a far parte dei Pionieri?
Basta frequentare un corso di reclutamento, denominato Corso per Aspiranti Pionieri C.R.I., della durata di tre mesi circa. Si tratta di una ventina di incontri che vertono su vari argomenti, dal Diritto Internazionale Umanitario all'Educazione alla Salute, dalla Protezione Civile alle attività di segretariato sociale rivolte a giovani e ad altre categorie vulnerabili. Al termine del corso si sostiene un esame e, in seguito, un periodo di tirocinio teorico-pratico in cui ci si avvicina alle attività ed alle iniziative della Componente, sotto il consiglio e la disponibilità di Pionieri esperti.

Che tipo di attività potrò fare? Le attività della Componente sono quelle previste dal Progetto Associativo? ..Il Progetto Associativo?
Proprio così! Si tratta di un documento ufficiale della Croce Rossa Italiana che disegna le caratteristiche e le peculiarità della Componente. I Pionieri inquadrano la loro azione in quattro aree di intervento, che ne costituiscono la caratterizzazione: Salute; Pace; Servizio nella Comunità; Cooperazione Internazionale. In ciascuna delle aree si lavora con iniziative di prevenzione, ricerca, intervento, formazione e sviluppo, operando a di tutti coloro che si trovano in pericolo a causa di situazioni rischiose che minacciano la loro sopravvivenza o la loro capacità di vivere con un minimo di sicurezza sociale, economica e di dignità umana, e si propongono iniziative concrete per il miglioramento della comunità. A supporto della sua azione esterna ed allo scopo di un'efficace formazione dei singoli e delle strutture, la Componente Pionieri prevede anche un'area Sviluppo, destinata almeno in via indiretta a rendere il servizio efficiente e funzionale.

È previsto un percorso di formazione post corso?
Certo, anzi sono vivamente consigliati sia la formazione che l'aggiornamento, dal momento che siamo convinti che solo così si può rendere alla collettività un servizio professionale ed efficiente. È possibile frequentare corsi di formazione per acquisire le qualifiche di Operatore, Istruttore, Facilitatore e Formatore, oltre che prendere parte ad eventi di aggiornamento sulle più evolute tecniche e sui protocolli operativi più avanzati. I corsi sono organizzati periodicamente e a tutti i livelli.

Come vengono organizzati gli eventi di formazione?
In tutte le occasioni la formazione si inserisce in una forma di apprendimento alla pari, in cui vigono il carattere di informalità, la vicinanza generazionale, la condivisione delle esperienze e l'orizzontalità, aspetti metodologici che rafforzano il senso di appartenenza al gruppo.

Qual è la struttura della Componente?
La Componente è strutturata su base associativa. I Pionieri sono organizzati in Gruppi, ciascuno dei quali esprime democraticamente il proprio Ispettore ed i Vice. Le altre cariche (Ispettore Provinciale, Ispettore Regionale, Ispettore Nazionale e Vice) sono eletti a loro volta con il sistema della democrazia rappresentativa. A tutti i livelli, ampio spazio è dato ai momenti di confronto collegiali, perché siamo convinti che il gruppo sia uno strumento fondamentale: favorisce il dialogo, il confronto e soprattutto la collaborazione, grazie a cui si raggiungono risultati efficaci e di alta qualità.

A chi mi devo rivolgere per frequentare un corso?
Basta recarsi presso il Comitato della Croce Rossa Italiana presente nella tua città e chiedere del Gruppo Pionieri. Avrai così le informazioni necessarie per poter partecipare al successivo corso in programma.

E se non c'è una sede CRI nella mia città?
In tal caso, ti consigliamo di contattare l'Ispettorato Provinciale Pionieri presso la sede C.R.I. del capoluogo di provincia, oppure l'Ufficio Ispettorato Nazionale Pionieri (tel. 06.4759336 - fax 06.4759335 - e-mail: ispettorato.pionieri@cri.rupa.it), che ti sapranno fornire ogni utile indicazione.

 

Domande frequenti ai Donatori di Sangue

Come avviene la donazione?
Prima della donazione è consentito prendere the, caffè o succo di frutta. MAI latte o cibi solidi. Il donatore in età tra i 18 e i 65 anni purché in buona salute, identificato mediante documento di riconoscimento, viene invitato a leggere attentamente e a compilare un modulo di consenso che verrà da lui firmato al momento del colloquio con il medico. Attraverso questo modulo il donatore viene messo al corrente dei rischi che corre il ricevente per quanto riguarda le malattie trasmissibili con il sangue; gli viene, inoltre, ulteriormente chiarito che, se egli omette di dare informazioni importanti sulle proprie abitudini di vita, vi è il rischio di tramutare un gesto di grande generosità ed umanità, quale la donazione del sangue, in un atto pericoloso per la salute e la vita del ricevente. Dopo la compilazione del modulo, il donatore effettua un colloquio riservato con un medico volto ad evidenziare l'esistenza di controindicazioni alla donazione e a fornire tutti i chiarimenti necessari al potenziale donatore. Il donatore può decidere di "autoescludersi" qualora non si ritenesse idoneo alla donazione sulla base del questionario o dei chiarimenti forniti dal medico. Il medico dopo avere raccolto l'anamnesi, cioè le notizie relative allo stato psicofisico e comportamentale del donatore, valuta l'idoneità alla donazione mediante un esame clinico generale, che comprende, fra l'altro, la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Viene, poi, determinato il valore dell'emoglobina mediante puntura indolore di un polpastrello di un dito, per evitare che la donazione di sangue venga effettuata con valori di emoglobina inferiori ai limiti fissati per legge.

Quanto sangue viene prelevato?
Il volume del prelievo di sangue è stabilito dal DM 25 gennaio 2001 ed è uguale a 450 millilitri. Tale quantitativo è stato determinato in modo da garantire contemporaneamente sia una adeguata preparazione degli emocomponenti (concentrati di globuli rossi, piastrine, unità di plasma) sia l'assenza di complicanze per il donatore.

Ogni quanto tempo si può donare?
La frequenza annua delle donazioni è ugualmente prevista dal medesimo DM 25 gennaio 2001 e può essere di quattro volte l'anno per l'uomo e di due volte per la donna in età fertile; l'intervallo tra due donazioni deve essere di almeno 90 giorni.

Quali sono le Componenti Volontaristiche che fanno parte della Croce Rossa Italiana?
Le Componenti Volontaristiche della C.R.I. sono:

Corpo Militare
Corpo Infermiere Volontarie
Volontari del Soccorso
Comitato Nazionale Femminile
Pionieri
Donatori di Sangue

Come si distinguono i Soci della Croce Rossa Italiana?
I soci della Croce Rossa Italiana si distinguono in:

Soci ordinari: coloro che manifestano adesione ai principi fondamentali della Croce Rossa ed allo Statuto dell'Associazione versando una quota sociale annuale;
Soci attivi: coloro i quali si impegnano a svolgere gratuitamente, in maniera organizzata e con carattere continuativo conformemente ai regolamenti interni di ciascuna Componente, un'attività in favore della Croce Rossa Italiana, oltre al versamento della quota;
Soci benemeriti: persone fisiche o giuridiche che si siano distinte per particolari prestazioni o elargizioni in favore della Croce Rossa Italiana;
Soci onorari: persone fisiche o giuridiche che si siano distinte per eccezionali meriti in campo socio-sanitario o umano.

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