

In questi ultimi anni il Comitato Nazionale Femminile, osservando lo sviluppo della società italiana nell'ambito di una dimensione europea e internazionale, si è proposto di intervenire all'interno di un progetto sia assistenziale che culturale senza "alcuna distinzione di nazionalità di razza, di religione, di condizione sociale o di appartenenza politica".
In tal senso si "dedica esclusivamente a soccorrere gli individui a seconda della gravità e dell'urgenza delle loro sofferenze" rivolgendosi a gruppi omogenei per nazionalità e per tipo di problematiche. comprendendo immigrati, profughi e coloro la cui propria identità è a rischio nella ricerca di nuove frontiere.

Le Volontarie svolgono una intensa attività assistenziale in ambito sia ospedaliero che domiciliare mantenendo la loro autonomia del principio ispiratore. La loro qualificata presenza. in particolare nei reparti di Oncologia Pediatrica, Ematologia. Tossicologia, Malattie Infettive, Day Hospital e Pronto Soccorso, è quotidiana e continua, al fine di facilitare il lavoro istiluzionale e condividere con la persona sofferente lo stato di dolore e di infelicità.
Le Volontarie "svolgono le loro attività umanitarie come ausiliarie dei poteri pubblici" operando "secondo i principi del Movimento".