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Il progetto ha avuto caratteristiche di realizzazione urgente in quanto, superata la fase devastante del soccorso immediato, l'impegno della C.R.I. è stato quello di garantire condizioni di riabilitazione della popolazione colpita dal sisma.
Il 17 giugno 2009 è stata sottoscritta una convenzione tra il Commissario delegato per gli eventi sismici, la Provincia Autonoma di Trento (quale ente attuatore) e il Commissario straordinario della C.R.I. per la realizzazione urgente di abitazioni nelle zone terremotate dell'Abruzzo, che ha impegnato l'Associazione a garantire la copertura finanziaria degli oneri necessari alla esecuzione dei nuclei abitativi nella frazione di Onna, risultanti, in via preventiva, dal quadro economico dei progetti esecutivi approvati dal Commissario delegato di Protezione Civile.
Si è trattato di 94 moduli abitativi, destinati a durevole utilizzazione e delle opere di urbanizzazione e servizi, secondo un progetto elaborato in accordo con l'Ufficio nazionale della Protezione Civile, su un terreno individuato dal Comune e concesso in usufrutto gratuito da Fabrizio Pica Alfieri.
La C.R.I. ha inteso sostenere finanziariamente il progetto impegnando 5.200.000,00 euro, e per questo motivo ha investito la Provincia Autonoma di Trento quale ente attuatore, la quale - a sua volta - si è impegnata a realizzare l'intervento entro il 15 settembre 2009, data in cui è stata effettivamente svolta l'inaugurazione di tutto il Villaggio.
Dopo i lavori di messa a dimora del terreno, la costruzione delle abitazioni hanno proceduto con turno di lavoro doppio. Il progetto ha previsto la costruzione di 94 nuclei abitativi di tre tipologie: 24 nuclei di tipo "A" destinati ad ospitare famiglie di 1/2 persone per una superficie netta di 45 mq, 40 nuclei di tipo "B" destinati ad ospitare famiglie di 3/4 persone per una superficie netta di 52 mq, 30 nuclei di tipo "C" destinati ad ospitare famiglie di 5/6 persone per una superficie netta di 74 mq. Inoltre, nell'area, è stata costruita una grande sala comunitaria destinata a Asilo nido e Scuola dell'Infanzia e una Chiesa.
La definizione dei moduli abitativi è stata concordata tra il Comune de L'Aquila, l'Associazione Onna Onlus e gli stessi residenti di Onna.
L'attività di C.R.I. non si è fermata al sostegno per la costruzione delle abitazioni temporanee, ma ha voluto completarsi con la fornitura di generi alimentari e materiali per la casa.
I principali sostenitori dell'iniziativa sono stati: Comune di Roma, Canadian Red Cross, Gruppo Sole24Ore, Western Union Foundation, Croix Rouge Monaco, H3G SpA.

E' stato inaugurato martedì 6 ottobre 2009 il nuovo "Centro di Riabilitazione Territoriale" nell'area dell'ex ospedale di S. Maria di Collemaggio a L'Aquila. La struttura, donata dalla Fondazione Genesio e Antonio Alessandrini di Roma alla Croce Rossa Italiana è concessa in comodato d'uso all'Azienda Unità Sanitaria Locale n.4 dell'Aquila.
Costruito secondo criteri di eco compatibilità, con dotazione di pannelli fotovoltaici e di una pala eolica sul tetto per la produzione di energia elettrica, il centro offrirà prestazioni per la fisioterapia pediatrica e la riabilitazione.
"L'inaugurazione dell'ambulatorio donato dalla Fondazione Alessandrini alla Croce Rossa Italiana - ha detto il Commissario Francesco Rocca, all'inaugurazione › è un'altra dimostrazione di come istituzioni e privati possono collaborare per dare un contributo concreto alla ricostruzione in Abruzzo e più in generale a tutte le iniziative di solidarietà in favore dei più vulnerabili".
Barete è un piccolo villaggio a 20 km a nord-ovest da L'Aquila e a circa 800 metri sul livello del mare. I residenti prima del sisma erano 633, e oggi circa il 10% della casa sono distrutte. Nella scuola pubblica, gravemente danneggiata dal terremoto, era presente l'unico ambulatorio medico del posto.
Le autorità locali e il Dipartimento della Protezione Civile hanno ricostruito un villaggio temporaneo di 15 case in legno per le persone che hanno perso la loro casa. Al centro di quest'area una struttura in legno per l'ambulatorio medico è stata prevista e realizzata in tempi brevissimi.
Il Commissario Straordinario CRI, attraverso l'Ordinanza num. 282 del 2009, ha approvato lo stanziamento a favore dell'Ambulatorio, per un valore di 74.000,00 Euro. L'opera è stata sostenuta, anche, dalla Croce Rossa Svizzera e dalla Catena della Solidarietà Svizzera.
Navelli si trova a 30 km a sud-est da L'Aquila e a circa 760 metri sul livello del mare. È articolato in due frazioni: il villaggio principale, Navelli, con 630 abitanti, in cui le case sono solo parzialmente danneggiate, e il più piccolo villaggio di Civitaretenga, con circa 450 abitanti, che per quasi la metà del paese risulta danneggiato dal terremoto.
L'autorità locali e il Dipartimento della Protezione Civile hanno già ricostruito un villaggio temporaneo di 20 casette di legno per le persone che hanno perso la loro casa.
A seguito del sisma, la sede dell'Amministrazione comunale di Navelli, dove trovava spazio anche un servizio di attività ambulatoriale e di pronto soccorso, ha subito ingenti danni e non risulta più agibile.
L'edificio che la CRI si è impegnata a finanziare, ha una struttura a telaio in legno lamellare di abete, e si sviluppa su una superficie lorda di circa 150 mq ed ospita la sala consiliare, gli uffici tecnici e amministrativi, l'ufficio del Sindaco, due spazi per il pubblico in attesa. Inoltre un ambulatorio con annessi servizi igienici è stato realizzato in locali contigui.
La realizzazione dell'opera è stata curata dal Comune. L'impegno finanziario della Croce Rossa Italiana è di 155.200,00 Euro. L'opera è stata anche sostenuta dalla Croce Rossa Svizzera e dalla Catena della Solidarietà Svizzera.
La frazione di San Gregorio è stata quasi interamente distrutta dal terremoto. La sua ricostruzione globale è stimata tra i 4 e i 10 anni. Nel frattempo, il Comune dell'Aquila intende urbanizzare una aera specifica per la comunità di San Gregorio al fine di costruire case di legno (chiamate MAP ovvero "Moduli Abitativi Provvisori"), e quindi fornire abitazioni temporanee a 88 nuclei familiari.
L'attuazione del progetto ha richiesto diverse fasi, tra cui:
Il costo di ogni casa è stata stimato in circa 55.000,00 Euro. Si tratta di abitazioni di due piani, a schiera.
La Croce Rossa Italiana si è impegnata per la costruzione del centro di salute, la sala conferenze (centro civico) e alcune case per un primo importo complessivo di Euro 1.967.000,00.
Le prime abitazioni sono state consegnate nei primi giorni del 2010. Attualmente si stanno compiendo i lavori del Centro salute e del Centro Civico.
Gli Enti Pubblici e Privati sono stati impegnati nella progettazione della ristrutturazione degli spazi urbani e dei servizi rivolti alle Comunità abruzzesi colpite dal sisma.
"La città che vorrei" ha rappresentato un' esperienza di progettazione partecipata in cui bambini e ragazzi hanno potuto esprimere il bisogno di sentirsi "protagonisti della propria città", sviluppando il senso di appartenenza al proprio territorio e l'attaccamento verso il proprio ambiente, soprattutto dopo la fase critica che ne ha compromesso la vivibilità e il senso di sicurezza. Questa attività ha dato voce ai più giovani affinchè non assumessero un atteggiamento passivo nei confronti di ciò che li circonda.
Finalità del progetto: Offrire a bambini e adolescenti una concreta opportunità di assumere un ruolo attivo di "progettisti" nella ricostruzione della propria realtà attraverso la realizzazione di progetti, sotto forma di plastici, che rappresentino idee, suggerimenti e proposte di riqualificazione o ricostruzione di una zona del proprio paese. Le proposte, che sono state poi presentate alle Amministrazioni Pubbliche, hanno riguardato aree urbane e servizi destinati alle attività di socializzazione di bambini/ragazzi, con particolare riguardo ai luoghi di aggregazione formali e informali (PARCHI, PIAZZE, SPAZI/LUOGHI DI AGGREGAZIONE per lo sport e il tempo libero).
Obiettivi specifici del progetto:
Destinatari del progetto: Bambini e ragazzi che vivevano nel Comune di Cagnano Amiterno e nel Campo gestito dalla Croce Rossa Italiana. I genitori dei partecipanti del laboratorio hanno compilato un modulo di adesione per autorizzare il proprio figlio/a alla partecipazione al laboratorio.
Modalità operative: Il progetto ha inteso promuovere laboratori di arti nei quali "giovani progettisti", affiancati da Volontari con qualifiche professionali specifiche (architetti, geometri,ecc.), hanno realizzato proposte progettuali sotto forma di disegni e plastici che sono state poi presentate alle Amministrazioni Pubbliche del territorio. La presentazione conclusiva dei plastici ha inteso promuovere spazi di confronto tra Amministrazione pubblica e bambini/ragazzi, attraverso l'ascolto delle esigenze di questi ultimi, e si è auspicata la realizzazione fattiva della proposta presentata dai "giovani" progettisti da parte degli Enti e delle istituzioni del territorio.
Luoghi e tempi di realizzazione: Il progetto ha inteso realizzare un laboratorio di arti plastiche all'interno del Campo gestito dalla Croce Rossa Italiana. Il laboratorio si è svolto secondo un calendario comunicato al Comune di Cagnano Amiterno, ai ragazzi partecipanti al Progetto, ai genitori e al Personale della Croce Rossa Italiana che ha gestito il Campo di Cagnano Amiterno.
Il progetto è stato realizzato grazie all'impegno dei volontari CRI, senza eccessivi oneri per la CRI (solo le spese dei materiali).
Il progetto ha previsto tre interventi paralleli:
Il progetto ha previsto tre interventi paralleli: 1) la Croce Rossa Italiana è stata presente al tavolo di coordinamento delle attività dei campus garantendo la presenza affianco degli istruttori Coni; 2) è stato organizzato un programma di formazione (10 incontri) di attività sportive (mini basket e mini volley) per minori della provincia dell'Aquila e finalizzato con un mini torneo svolto a fine ottobre; 3) sono state organizzate 6 trasferte giornaliere sportive di diverse squadre sportive di minori rappresentative dell'Aquila presso altre città italiane con lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione di un strutture per attività minorili (biblioteca scolastica, ecc).
OBIETTIVI SUL TERRITORIO:
Breve termine: offrire alla popolazione un'alternativa di svago e di movimento all'inattività e allo stress prodotti dalla disagiata e ristretta condizione di vita nelle tendopoli.
Medio termine: permettere che il progetto pilota CRI possa radicarsi sul territorio, attraverso la partnership con il CONI Abruzzo e il DPC.
Lungo termine: rivitalizzare il mercato del lavoro territoriale in particolare nel settore sportivo, al fine di favorire una ripresa dell'economia.
La strategia d'azione ha previsto diversi livelli di intervento:
1° livello: INTRODUZIONE DELL' ATTIVITÀ MOTORIA NEI CAMPI;
2° livello: CREAZIONE POLI SPORTIVI POLIFUNZIONALI;
3° livello: RIPRESA DELL' IMPIANTISTICA SPORTIVA TERRITORIALE.
Corsi per bambini: avviamento sportivo multidisciplinare (elementi di volley, basket, calcio, tennis, arti marziali, ginnastica, danza, ciclismo, escursionismo montano...)
Corsi per adulti: arti marziali (karathe, judo, aikido), ballo (latino-americani, standard, tango argentino, bachata, balli di gruppo, balli popolari); aerobica: gag, step, pilates, total-body.
Corsi per la terza età: ballo, ginnastica riabilitativa, posturale, bocce, carte, dama, scacchi...
Attività svolta: calendario EVENTI:
› TORNEO DI CALCIO: 19 maggio 2009 presso il Campo di Cagnano Amiterno
› PALESTRA CENTICOLELLA: attiva dal 25 maggio;
› MINI OLIMPIADI: 11-12 giugno campo Collemaggio;
› TORNEO DI BASKET: "SMILE, regaliamo un sorriso" 19-21 giugno 2009 presso il Campo di Collemaggio (CRI Arezzo)
› TORNEO DI VOLLEY: 17 Luglio campo Centi Colella
› PERCORSI TREKKING e BIKE: Associazione Alta Quota di Roma, stagione estiva
› CAMPUS ESTIVI RESIDENZIALI: Luglio-Agosto (secondo progetto CONI Nazionale)
› TORNEO BOCCE: stagione estiva
› GARE DI BALLO: stagione estiva
Il progetto è stato realizzato grazie all'impegno dei volontari CRI, senza eccessivi oneri per la CRI (solo le spese dei materiali).
Un tale disastro, come il terremoto che ha colpito 68.503 persone che vivono nella città di L'Aquila, ha rappresentato un grande evento traumatico per tutto il Paese. La Croce Rossa Italiana ha pianificato una attività di sostegno psicologico che permetta ai cittadini di affrontare, nel modo migliore, le sfide di una realtà nuova e inevitabilmente diversa.
Il nostro obiettivo è quello di costituire un supporto clinico psicologico per dare sostegno qualificato alla popolazione, anche dopo che hanno lasciato la tendopoli. Con tale progetto sarà possibile garantire diversi servizi: l'assistenza agli anziani, ai non autosufficienti, alle persone disabili, attraverso un supporto domiciliare, cure ospedaliere, e alcuni servizi ambulatoriali che comprendono attività di counselling, individuale, familiare e psicoterapia di gruppo. Circa 11.000 abitanti dei 37 campi tendati di L'Aquila potrebbero trarre beneficio dal progetto.
Il progetto avrà durata 12 mesi, e si articolerà in due azioni:
› corsi di formazione professionale per 5 squadre di intervento socio-psicologico (uno dedicato alla assistenza degli anziani, uno delle persone disabili, uno per i non autosufficienti, uno per quanti sono in assistenza domiciliare, uno per i servizi ambulatoriali di clinica psicologica); in tali corsi verranno anche coinvolti volontari del Comitato Provinciale CRI dell'Aquila, che integreranno i progetti di intervento definiti dai professionisti;
› interventi di sostegno e assistenza sociale e psico-sociale per circa 300 nuclei, condotti da personale qualificato.
Sarà inoltre necessario acquisire risorse tecniche e strumenti per la diffusione del progetto (personal computer e materiale specifico per la valutazione psicologica, materiale per ufficio).
L'importo complessivo del presente progetto è di euro 250.000,00, finanziato in gran parte della Croce Rossa Americana (American Red Cross).
Tra gli interventi gestiti in modo diretto dal Comitato Regionale C.R.I. Abruzzo vi è stata la costruzione dell'ambulatorio di Collemaggio, inaugurato il 6 ottobre 2009 e dotato anche di strutture riabilitative di base per l'Azienda Sanitaria Locale Avezzano - Sulmona - L'Aquila. La struttura, ecocompatibile, è stata costruita sul terreno di proprietà dell'ASL, ed è stata donata dalla Fondazione Genesio e Antonio Alessandrini di Roma. Tutti gli arredi sono stati forniti dalla C.R.I.. È stata inaugurata il giorno 8 febbraio 2011, la palestra di riabilitazione per anziani dotata di tutte le attrezzature, annessa all'Ambulatorio.
A Navelli è stata costruita una Casa di Riposo con 16 posti grazie ai fondi raccolti dai Comitati C.R.I. di Varese, Busto Arsizio e Saronno e dal Cavaliere del Lavoro Mario Martella. Tutti gli arredi sono stati forniti dalla CRI: letti, armadi, sedie, tavoli, suppellettili, pentolame. La Casa di Riposo è stata inaugurata il 4 dicembre 2010.
La Croce Rossa Italiana ha costruito una struttura in legno che ha dato in comodato d'uso gratuito all'Ente Nazionale Sordi, Sezione di L'Aquila, che ne aveva fatto richiesta.
Il Comitato Provinciale C.R.I. L'Aquila è stato arricchito di 2 ambulanze nuove completamente attrezzate, donate rispettivamente dall'Azienda Informatica Anselda del dott. Gabriele Cocullo di Roma e dalla B.P. Sezione Italiana.
La Croce Rossa Italiana ha realizzato l'arredo urbano - marciapiedi, aiole, piante, panchine, cordoli - in due insediamenti di nuove abitazioni presso il Comune di Fontecchio. È in fase di realizzazione un altro progetto a Fontecchio: si stanno asfaltando le strade di accesso al nuovo insediamento urbano, impraticabili per i disabili che vivono, con i fondi raccolti dal Comitato Nazionale Femminile C.R.I. e dal Comune di Novi Ligure (AL). Inoltre, un contributo alla realizzazione è stato dato dall'Aeronautica Militare.
La C.R.I. sta contribuendo alla realizzazione di un campus universitario per 360 studenti in località Le Camarde di Pizzoli con la fornitura di armadi, tavoli, comodini, sedie, piatti, pentole, posate, ricevuti in donazione. Sempre a Pizzoli è stata inaugurata il giorno 8 febbraio 2011, la palestra di riabilitazione per anziani dotata di tutte le attrezzature specifiche, realizzata grazie ad una donazione del Cavaliere del Lavoro Mario Martella. La palestra è stata realizzata nei locali di una scuola inutilizzata, ripristinata e messa in sicurezza.
È stato realizzato e dato in comodato d'uso gratuito un modulo abitativo all'associazione di volontariato "Humanitas" che si occupa di malati di tumore, specie se terminali.
È stato allestito il nuovo Centro Trasfusionale presso l'Ospedale Civile di L'Aquila.
Con un contributo della Croce Rossa Tedesca e della Croce Rossa Austriaca, è stata ristrutturata e consolidata la sede C.R.I. di L'Aquila, chiamata "Casa della Croce Rossa", che ospita la base delle Ambulanze del 118, gli uffici del Comitato Provinciale di L'Aquila, gli Uffici del Comitato Regionale Abruzzo ed un Centro Raccolta Sangue. La "Casa" è stata riaperta con una cerimonia solenne il 9 luglio 2010.
La C.R.I. ha aiutato economicamente tre studenti universitari rimasti più di 20 ore sotto le macerie riportando danni fisici gravissimi. I tre ragazzi hanno subito interventi complicati di ricostruzione, hanno lottato per di più di un anno per poter recuperare le forze mettendo le famiglie in serie difficoltà per sostenere i costi relativi alle cure sanitarie non coperte dal S.S.N. .
Sono stati forniti arredi e parco giochi esterno attrezzato alla Scuola Materna di via dei Medici (L'Aquila), che era completamente distrutta, utilizzando i fondi della Walt Disney Italia.
La scuola Scarfoglio (L'Aquila), ha ricevuto tutto l'arredo interno nuovo, donato dal Comitato Femminile C.R.I. Regione Piemonte, inaugurato il 20 dicembre 2009.
Sono stati acquistati gru, spazzaneve e carrelli elevatori destinati al Centro Logistico di Protezione Civile di Avezzano.
Per le esigenze di trasporto dei campi attendati che ospitavano la popolazione terremotata durante l'emergenza, inoltre, sono stati ricevuti in donazione un camion e un fuoristrada dall'Associazione "Un aiuto subito" di Canelli (AT).
A Barisciano la Croce Rossa Italiana si è impegnata con il Comune a finanziare il ripristino delle imposte danneggiate dal terremoto, della locale casa di riposo per anziani, grazie ad una generosa donazione del Cavaliere del Lavoro Mario Martella, in corso di definizione.
Incessante è il lavoro svolto dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale Abruzzo che, a tre anni dal sisma, porta avanti l'opera di ricostruzione ed assistenza alla popolazione al fine di favorirne uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale attraverso la pianificazione ed implementazione di progetti che mirano altresì a facilitare il ristabilimento dei meccanismi interni della comunità colpita.
I progetti attuati ed in corso di attuazione promuovono la ricostituzione di una società più inclusiva e mirano a ridurre il rischio di vulnerabilità in caso di disastri futuri.
Dal mese di Aprile 2011 gli interventi gestiti in modo diretto dal Comitato Regionale C.R.I. Abruzzo sono stati quelli di seguito dettagliati.
Il 06 Aprile 2011 è stato inaugurato il Poliambulatorio di San Gregorio e stanno per iniziare i lavori di elevazione per il Centro Civico.
Gli abitanti di Pescomaggiore, piccolo paese dell'Aquilano, si sono rivolti alla Croce Rossa affinché potesse aiutarli nella realizzazione di un Centro Sociale in quanto a causa del sisma sono venuti a mancare centri di aggregazione, luoghi di condivisione e confronto. Pertanto, approvato il progetto, è stato realizzato un Centro Civico. Con Io stesso scopo ed al fine di soddisfare le stesse esigenze che nei piccoli paesi si ripetono, è stato realizzato un Centro Civico ad Opi di Fagnano.
Tra le attività di supporto sociale, volte a favorire l'accesso delle persone alle risorse della comunità, è stata fornita assistenza a famiglie - con figli portatori di handicap - che a causa del sisma hanno perso casa e impiego ed incontrano notevoli difficoltà per reinserirsi nel mercato del lavoro.
Tra le attività volte a favorire l'inclusone sociale di persone marginalizzate è stato realizzato il progetto "Ricreare per riabilitare": un'iniziativa a favore dei ragazzi colpiti da disabilità lieve che prima del terremoto erano ospiti di una casa famiglia all'interno dell'ospedale psichiatrico di Collemaggio - L'Aquila. L'obiettivo è quello di ridare a questi ragazzi i laboratori di pittura e falegnameria a cui partecipavano prima del sisma. Dopo il terremoto, la sede della casa famiglia è stata trasferita in un appartamento dove, però, non è possibile fare attività di laboratorio per la mancanza di spazi adeguati, detti ragazzi si rivolgono al Centro di Collemaggio pertanto il Comitato Regionale Abruzzo si è fatto carico della fornitura di tutti i presidi riabilitativi necessari all'attività del Centro stesso.
Con la generosa donazione ricevuta dalla Boeing, al fine di fornire adeguata assistenza sanitaria alle persone anziane ed a rischio di malattie cardiovascolari, sono stati acquistati due defibrillatori destinati alle Palestre di riabilitazione per anziani di Collemaggio e di Pizzoli.
A perfezionamento e completamento dell'intervento a favore della Scuola Materna "Minozzi" di Via dei Medici (AQ) è in fase di realizzazione un impianto termico che rende più agevole la permanenza dei bambini all'interno dei container scuola.
A seguito di un' attenta analisi del territorio, considerate le criticità rilevate, è stato ampliato e potenziato il Progetto "Radici" attraverso l'inclusione di altre cinque figure specializzate (psicologi ed educatori) che, in collaborazione con i professionisti già parte del progetto, sono in grado di soddisfare le numerose richieste di assistenza che quotidianamente giungono dalle vittime del sisma le quali, anche se sono trascorsi ormai tre anni, necessitano di assistenza specialistica per superare le conseguenze psicologiche che ne sono derivate.
Con il ricavato della serata di beneficenza organizzata presso il Teatro dell'Opera di Roma, è stata acquistata una macchina TACSI per la lavorazione del sangue che è stata installata presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale San Salvatore di L'Aquila.