

Le Emergency Response Unit (Unità di Risposta alle Emergenze) generalmente chiamate ERU, sono unità standardizzate, composte da personale altamente qualificato e formato e dotate dell'equipaggiamento necessario, pronte a essere impiegate in brevissimo tempo in seguito ad un disastro.
Le ERU possono essere chiamate ad intervenire in una situazione di emergenza, quando la Società Nazionale di Croce Rossa o Mezzaluna Rossa o la delegazione della Federazione Internazionale, non sono in grado di rispondere autonomamente al disastro. Le ERU possono fornire specifico supporto o direttamente servizi, quando le risorse locali sono state distrutte, sono insufficienti oppure non esistono affatto.
Esistono differenti tipologie di ERU, impiegate a seconda delle esigenze: logistica, soccorso, Informatica e telecomunicazioni, trattamento acque e igiene, ospedale da campo, assistenza sanitaria di base e campo base.
Le ERU sono uno degli strumenti di risposta alle emergenze della Federazione Internazionale, e sono finanziate e gestite da alcune Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La Croce Rossa Italiana è inserita nel sistema di risposta internazionale ai disastri della Federazione con una ERU Base Camp (Campo Base)

Ogni anno nel mondo, le vite di centinaia di milioni di persone sono devastate da una catastrofe. Sono i più vulnerabili che soffrono maggiormente: più del 90% dei decessi causati dalle catastrofi accadono nei paesi in via di sviluppo. In alcuni secondi possono essere distrutti molti anni di sviluppo. Gli effetti delle catastrofi sono spesso aggravati dall' instabilità economica e politica, e i servizi pubblici (salute, acqua e sanità) già fragili precedentemente, sono ulteriormente indeboliti. Le crisi ricorrenti non lasciano alle popolazioni e alle loro coltivazioni il tempo necessario per recuperare. Le emergenze stanno diventando più complesse e hanno delle conseguenze sempre più durature.
Partendo da queste considerazioni, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle crisi sulle persone vulnerabili, vengono concepite le Emergency Response Unit (Unità di Risposta alle Emergenze) generalmente chiamate ERU, ed impiegate per la prima volta nel 1994.
Alla fine degli anni 80 e durante gli anni 90 si è manifestata la complessità crescente delle situazioni di emergenza. Le organizzazioni umanitarie sono state sollecitate più che mai dal terribile terremoto in Armenia, dall'enorme esodo della popolazione curda durante la guerra del Golfo e dalla crisi dei Grandi Laghi. In questo contesto si sviluppa l'idea di formare squadre di volontari specializzati (che si conoscono già reciprocamente) e di predisporre attrezzature standard pronte per l'impiego immediato in caso di emergenza.
Le ERU sono state quindi create per rendere possibile una risposta alle emergenze standard, rapida e di alta qualità.
Immediatamente dopo un'emergenza, i sistemi di un paese possono essere temporaneamente sovraccarichi, o talvolta, totalmente assenti. Le ERU hanno proprio lo scopo di colmare questi vuoti. Esse forniscono, infatti, servizi essenziali e sono sufficientemente flessibili da adattarsi rapidamente alle norme e agli standard del paese colpito.
Dalla semplice idea iniziale di fornire coperte in emergenza, il concetto delle ERU si è sviluppato oggi in cinque moduli altamente specializzati, dotati di attrezzature standard e che impiegano volontari formati.
Le ERU forniscono servizi per la salute, acqua e impianti igienici e supportano le maggiori operazioni di soccorso in caso di disastro con logistica, tecnologia, informazioni, telecomunicazioni e aiuto di emergenza. Le Unità sono autosufficienti per un mese e possono restare nel paese colpito per quattro mesi.
Le ERU hanno dimostrato velocemente la loro efficacia, riducendo il tempo di risposta e facilitando il coordinamento tra le Società Nazionali negli interventi internazionali comuni. La loro efficacia è stata dimostrata, inoltre, durante le maggiori recenti catastrofi come lo Tsunami nel 2004 e il terremoto in Pakistan nel 2005, che provocarono molti gruppi di persone isolate in urgente stato di necessità. Queste catastrofi, cosi come le inondazioni in Kenya e in Pakistan nel 2006 e 2007, hanno permesso alle Unità di adattare le loro attrezzature standardizzate.
Le ERU sono oggi un elemento cruciale della capacità di risposta ai disastri della Federazione Internazionale, perché costituiscono un dispositivo operativo capace di lavorare in modo autonomo e sufficientemente flessibile per rispondere ai bisogni essenziali delle persone in tutte le situazioni di emergenza, ovunque nel mondo.
Lo spiegamento delle ERU dipende dai seguenti fattori:
Se la valutazione svolta dal Field Assessment and Coordination Team (Team di Valutazione e Coordinamento sul Campo), comunemente chiamato FACT, o il piano di risposta ai disastri, raccomandano l'impiego di una o più ERU, una specifica richiesta viene inoltrata affinché siano mobilitate le unità necessarie - per esempio, delle unità specializzate nell'alimentazione idrica, negli impianti igienici o nell'assistenza sanitaria di base. Le Società Nazionali che sostengono queste tipologie di unità possono quindi confermare la loro disponibilità.
A questo punto, Ginevra prende la decisione finale riguardo all'impiego delle ERU, basandosi sul rapporto di valutazione e sulle raccomandazioni dei dipartimenti tecnici della Federazione Internazionale.
Quando l'impiego è accordato, le ERU sono integrate nel dispositivo di soccorso di emergenza della Federazione Internazionale e sono coordinate da team leader. Entro 48 ore dal ricevimento dell'ordine di mobilitazione, la Società Nazionale che sostiene una ERU, deve essere pronta a spedire il materiale e l'attrezzatura necessaria. L'unità è operativa entro una settimana.
Durante il primo mese di impiego la ERU è gradualmente integrata nel sistema e nelle strutture locali. Entro quattro mesi, tempo massimo di vita di una ERU, l'unità passa completamente nelle mani della Società Nazionale ospitante. I membri dell'unità potranno, quindi, fare ritorno nel loro paese, oppure saranno assorbiti dalla locale delegazione.
Le ERU sono composte da professionisti come medici, infermieri, ingegneri, logistici e tecnici.
Ogni unità conta da 3 a 25 membri, secondo i moduli, e dispone della propria attrezzatura di sopravvivenza - cibo, letti, tende, generatori di corrente, strumenti di comunicazione satellitare e attrezzatura da ufficio. Il tutto è trasportato con contenitori leggeri e maneggevoli e spesso classificati per colore.
All'arrivo sul campo, il personale tecnico che forma la ERU è implementato dal personale locale, assunto dalla Croce Rossa o dalla Mezzaluna Rossa.
La Società Nazionale che sostiene l'ERU paga i salari, le indennità, le assicurazioni ed i costi di viaggio durante i periodi di formazione e di missione. Nella costituzione delle squadre deve, inoltre, assicurarsi che i suoi membri abbiano le competenze e l'esperienza necessarie. Tutti i membri devono aderire al codice etico della Federazione Internazionale.