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L'11 marzo 2011 alle 14.46 ora locale un terremoto di magnitudo 9.0 ha colpito il Giappone con epicentro al largo della costa orientale di Honshu, l'isola principale, provocando più di 20.000 vittime tra morti e dispersi.
Il sisma, generatosi a una profondità di 24 km, ha prodotto un'onda anomala alta circa 38 metri. Nelle cinque ore successive, sono state registrate altre 31 scosse di magnitudo 5.2.
Nella prefettura di Fukushima lo tsunami ha causato gravi danni all'impianto nucleare, nella cui area sono stati registrati alti livelli di radioattività. Per proteggere la popolazione dall'esposizione alle radiazioni, la zona è stata evacuata per un raggio di 20 km. In molte regioni del Paese sono venute a mancare acqua, elettricità e gas, e le comunicazioni telefoniche sono state interrotte.
Al 30 Gennaio 2012 il bilancio ufficiale delle vittime del disastro è di 15.845 morti e 3.375 dispersi, mentre, nonostante gli sforzi nella ricostruzione continuino dieci mesi dopo il disastro, sono ancora 337.819 i sopravvissuti che vivono in abitazioni temporanee.

La risposta al disastro della Croce Rossa giapponese è stata immediata. Nelle cinque ore successive al sisma la Consorella ha attivato 19 squadre mediche nelle prefetture colpite e ha messo a disposizione i 92 ospedali gestiti nel paese. Le squadre mediche hanno condotto valutazioni nelle aree maggiormente colpite e hanno fornito primo soccorso, assistenza sanitaria e supporto psico-sociale nei centri di evacuazione.
Nella prima fase dei soccorsi sono stati distribuiti 25.000 kit di emergenza, 11.000 kit letto e 125.000 coperte.

Più di due milioni di volontari si sono mobilitati garantendo la distribuzione di pasti caldi e generi di soccorso, oltre ad attività come la rimozione delle macerie, l'evacuazione delle persone ferite, il trasporto di cibo e medicinali. La Società Nazionale inoltre, si è impegnata nelle attività di ristabilimento dei contatti familiari attraverso il sito web creato appositamente dal Comitato Internazionale della Croce Rossa.
A fine Gennaio 2012 sono 896 le unità mediche di soccorso e 161.876 volontari dispiegati nelle aree colpite.
Donazioni ricevute

Alla data del 9 agosto 2012 le donazioni di aiuti nazionali ed internazionali ricevute dalla Croce Rossa Giapponese (JRCS) ammontavano a 319.864.583.763 Yen pari a 4.07 miliardi di dollari, mentre le donazioni arrivate alla Croce Rossa Giapponese, effettuate dalle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa presenti nel mondo, avevano raggiunto i 58 miliardi di Yen (circa 737 milioni di dollari); a questa somma si sono aggiunti ulteriori 4.9 miliardi di Yen (62 milioni di dollari), donazioni che, a quasi un anno e mezzo dallo tsunami, continuano ad arrivare dalla comunità internazionale.
Grazie alle donazioni raccolte dal Fondo di Beneficenza Centrale del Giappone e dalla NHK (società nazionale televisiva), la Croce Rossa Giapponese ha potuto trasferire 355.783.199.566 di Yen (4,5 miliardi di dollari) a 15 tra le Prefetture più colpite dal disastro. Ad oggi, il Comitato Centrale di Erogazione per le Sovvenzioni ha consegnato 340 miliardi di Yen (4.2 miliardi di dollari) ai Comuni, i quali hanno distribuito ai beneficiari 314.5 miliardi di Yen (4 miliardi di dollari). Poiché continuano ad arrivare ancora numerose donazioni in aiuto delle popolazioni colpite dallo tsunami, la Croce Rossa Giapponese ha deciso di prolungare la raccolta fondi fino al 30 settembre 2012.
Inoltre, lo Stato del Kuwait ha donato 5 milioni di barili di greggio per un valore di 40 miliardi di Yen (520 milioni di dollari). Il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria ha nominato la Croce Rossa Giapponese ente predisposto all'erogazione dei fondi ottenuti attraverso la vendita del petrolio donato. A gennaio 2012 le donazioni sono state distribuite a tre delle zone più colpite:
Ogni sei mesi, le Prefetture interessate dalle donazioni fanno un resoconto alla JRCS sull'utilizzo dei fondi.
Il vasto programma di soccorso gestito dalla Croce Rossa Giapponese ha interessato diverse attività:

Al 26 aprile 2012 sono stati distribuiti:
- beni non alimentari:
PREFETTURE |
COPERTE |
Iwate |
1.000 |
Miyagi |
88.490 |
Fukushima |
16.020 |
Ibaraki |
3.000 |
Tochigi |
15.000 |
Yamagata |
9.000 |
Totale |
132.510 |
PREFETTURE |
KIT DI EMERGENZA |
Iwate |
11.682 |
Miyagi |
16.236 |
Fukushima |
2.340 |
Yamagata |
504 |
Akita |
210 |
Totale |
30.972 |
PREFETTURE |
SLEEPING SET |
Iwate |
5.000 |
Miyagi |
6.000 |
Fukushima |
2.500 |
Totale |
13.500 |
I fondi raccolti hanno inoltre consentito:
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al sostegno dei bambini attraverso:

Il 25 maggio 2012 l'Ente per la Ricostruzione ha annunciato l'avvio di un secondo turno di aiuti per la ricostruzione di 71 comuni in 8 Prefetture stanziando 261.1 miliardi di Yen (pari a 3.3 miliardi di dollari).Gli aiuti sono stati divisi in 3 aree principali: ristrutturazione dei porti da pesca e assistenza per le attività di pesca (1.1 miliardi di Yen); progetti di edilizia pubblica per le popolazioni colpite dal disastro (36.7 miliardi di Yen); trasferimenti collettivi (112.9 miliardi di Yen). Secondo il Ministero del Territorio, Infrastrutture, Trasporto e Turismo, alla data del 1 agosto 2012, sono state completate 53.169 case prefabbricate ad Iwate, Miyaji, Fukushima ed in altre 4 Prefetture, mentre il Ministero dell'Ambiente ha dichiarato che, all'8 agosto 2012, l'intero ammontare delle macerie ancora presente nelle zone costiere era di 16.8 milioni di tonnellate. L'Ente per la Ricostruzione ha stimato che le persone evacuate e sparse nei 1.211 comuni sono 341.235; di queste all'incirca 1.600 provengono da Iwate, 8.400 da Miyagi e 62.000 da Fukushima.
Per approfondimenti è possibile consultare il sito della FICR, il sito dedicato all'emergenza terremoto realizzato dalla Croce Rossa Giapponese e i Reports on the Great East Japan Earthquake and Tsunami by the Partner Societies provenienti dalle Società Nazionali Consorelle.
La Croce Rossa Italiana ha trasferito alla Croce Rossa Giapponese, con due successivi mandati (mandato n. 6032/2011 e mandato n. 1151/2012), le donazioni pervenute attraverso la campagna di raccolta fondi.
I fondi trasmessi dalla Croce Rossa Italiana, unitamente a quelli donati dalle Società Nazionali di Croce Rossa, sono stati impegnati per la realizzazione delle attività nell'ambito del Programma d'Azione (PoA) di soccorso e recupero.
I progetti già attuati con i predetti fondi sono:

Progetto: Vaccinazione contro la polmonite per anziani
La polmonite è la quarta causa di morte per gli anziani in Giappone; poiché il tasso d'infezione aumenta rapidamente nelle persone con più di 70 anni di età, la vaccinazione risultava urgente, in particolare nelle Prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima.
Il progetto: "Pneumonia vaccination for elderly", come si evince dai dati del 9 agosto 2012, ha richiesto un budget di 3.619.420 Yen; nei 6 mesi di attuazione (dal 15 ottobre 2011 fino al 31 marzo 2012) sono stati vaccinati in totale 437.856 ultra settantenni:
- 125.711 a Iwate;
- 132.251 a Miyagi;
- 179.894 a Fukushima
Progetto: Riabilitazione di un Centro Medico della Comunità (Onagawa)
L'ospedale di Onagawa, nonostante si trovi a 16 metri sul livello del mare, ha subito gravi danneggiamenti a causa dello tsunami; in particolare i danni hanno interessato il primo piano della struttura. La spesa prevista per il nuovo ospedale è stata di 1.887.506 Yen. Il centro, che ha ripreso la sua attività il 1 aprile 2012, include un gruppo di case per le persone più anziane che non sono in grado di vivere nelle case prefabbricate; inoltre è dotato di 19 letti per il reparto generale, di 100 letti per l'assistenza sanitaria agli anziani e di 7 reparti in totale.
Progetto: Costruzione di un ospedale a Motoyoshi
Motoyoshi è uno dei distretti della prefettura di Miyagi più duramente colpiti dallo tsunami. L'ospedale, prima del disastro, poteva accogliere all'incirca 21.000 pazienti; i gravi danni subiti dalla struttura a seguito dell'evento ne hanno obbligato la chiusura. Lo stanziamento di 153.709 Yen previsto dal Programma di Azione (PoA) di soccorso e recupero ha permesso la ricostruzione completa dell'ospedale che riprenderà le sue attività ad ottobre 2012.

Progetto: Organizzazione di un parco giochi al coperto (Parco del Sorriso)
Dall'8 al 16 febbraio 2012, la Croce Rossa Giapponese, in occasione del primo anniversario del disastroso terremoto e dello tsunami, aveva attivato un parco giochi, in un'area chiusa, per i bambini che non potevano giocare all'aperto a causa del rischio di radiazioni. Il parco, nel solo mese di febbraio 2012, ha accolto oltre 5.300 visitatori dei quali 3.600 bambini. Il grande successo del progetto e la necessità di tenere lontani i bambini dalle radiazioni ha permesso la riapertura del parco in estate. Da luglio a dicembre 2012 sono state programmate 6 sessioni di attività in 4 città in Fukushima (Fukushima, Soma, Iwaki e Shirakawa) con una previsione di spesa di 227.102 Yen. Si è stimato che il parco mobile nei 6 mesi di attività richiamerà 30.000 visitatori.

Progetto: Whole Body Counter e Monitor per la ghiandola tiroidea
La disponibilità di 1.105.997 Yen ha permesso la fornitura di:
- 1 Whole Body Counter (strumento per monitorare i livelli di radioattività nelle persone) e 2 strumenti per l'analisi della ghiandola tiroidea all'ospedale della Croce Rossa di Fukushima;
- 1 Whole Body Counter mobile e 6 permanenti appartenenti all'ospedale della Croce Rossa di Fukushima saranno trasferiti alla Prefettura di Fukushima.

Progetto: Fornitura di strumenti per la misurazione delle radiazioni nei cibi
La preoccupazione per le radiazioni sui prodotti alimentari è in continuo aumento e, in particolare a Fukushima, si rileva la necessità di avere attrezzature adatte a tali misurazioni.
Recentemente, le autorità nella Prefettura di Fukushima hanno riclassificato alcune parti della zona soggetta a restrizioni intorno alla centrale nucleare e revocato il divieto su alcune aree.
Al 30 luglio 2012, la Croce Rossa Giapponese, grazie alla disponibilità di un budget di 222.626 Yen, è riuscita a distribuire:
- 106 macchinari in grado di monitorare i livelli di radiazione nei cibi in 65 località in tre città Fukushima, Nihonmatsu e Kawauchi;
- 3 macchinari in grado di monitorare i livelli di radiazione nei cibi in 3 località in Miyagi.
Tra le tre comunità alle quali era stato permesso di rientrare nelle proprie abitazioni vi è anche Kawauchi; dei 3.000 abitanti solo 500 hanno deciso di rientrare nelle proprie abitazioni e solo 14 su 60 sono gli studenti che hanno ripreso a frequentare la scuola della città. La Croce Rossa Giapponese, per agevolare la ripresa delle attività, ha fornito alla scuola apparecchiature in grado di monitorare i livelli di radiazione presenti nei cibi in modo da essere cucinati in sicurezza per gli alunni; ad oltre un anno dal disastro la Croce Rossa Giapponese ha supportato programmi-pranzo nelle scuole per 14.787 studenti.
Ai fini di un'accountability più dettagliata si consiglia di visitare sul sito della Croce Rossa Giapponese l'Operations Update N.8 (Financial Report) del 10 agosto 2012: "Expenditure Report".
Fonti: i dati sull'emergenza sono tratti dalla documentazione pubblicata dalla FICR, dalla Croce Rossa Giapponese e dai report delle Società Nazionali Consorelle consultabile sui portali web sopraindicati.














